Agricoltura: Greenpeace, troppi cocktail di pesticidi nei meleti

(AGI) - Roma, 16 giu. - Due terzi dei campioni di suolo e acquaprelevati nei meleti europei contengono residui di pesticidi eil settanta per cento dei pesticidi identificati hanno livellidi tossicita' molto elevati per gli esseri umani e perl'ambiente. In un singolo campione di suolo raccolto in Italiasono state rilevate fino a tredici sostanze chimiche diverse, edieci in un campione di acqua, un vero e proprio cocktail dipesticidi. Greenpeace ha pubblicato oggi il rapporto "Il gusto amarodella produzione intensiva di mele. Un'analisi dei pesticidinei meleti europei e di come soluzioni ecologiche

(AGI) - Roma, 16 giu. - Due terzi dei campioni di suolo e acquaprelevati nei meleti europei contengono residui di pesticidi eil settanta per cento dei pesticidi identificati hanno livellidi tossicita' molto elevati per gli esseri umani e perl'ambiente. In un singolo campione di suolo raccolto in Italiasono state rilevate fino a tredici sostanze chimiche diverse, edieci in un campione di acqua, un vero e proprio cocktail dipesticidi. Greenpeace ha pubblicato oggi il rapporto "Il gusto amarodella produzione intensiva di mele. Un'analisi dei pesticidinei meleti europei e di come soluzioni ecologiche possono farela differenza" con i risultati delle analisi di 85 campioni diacqua e suolo prelevati in dodici Paesi europei, tra cuil'Italia, ed esempi di pratiche agricole ecologiche pereffettuare una produzione sostenibile senza contaminare ilsuolo e l'acqua. "L'Italia e' uno dei maggiori produttori di mele a livelloeuropeo. Abbandonare un modello agricolo fortemente dipendentedai prodotti chimici e' fondamentale, anche per proteggere inostri agricoltori e le loro famiglie, che sono i primi aessere direttamente esposti, spiega Federica Ferrario,responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile di GreenpeaceItalia "L'imponente uso di queste sostanze nella produzioneintensiva di mele e' un altro fallimento dell'agricolturaindustriale". Nel rapporto vengono presentati 36 campioni di acqua e 49di suolo, raccolti durante i mesi di marzo e aprile 2015 inmeleti a gestione convenzionale e analizzati per verificare lapresenza di residui di pesticidi. I campioni rappresentano una"fotografia" della situazione all'inizio del periodo dellafioritura. Su 85 campioni, sono stati rilevati 53 pesticididifferenti. Il 78% dei campioni di suolo e il 72% dei campionidi acqua contenevano residui di almeno un pesticida. Il pesticida riscontrato con maggior frequenza nel suolo enelle acque e' il fungicida boscalid (presente nel 38 per centodei campioni di suolo e nel 40 per cento dei campioni diacqua). Sette dei pesticidi trovati non sono attualmenteapprovati nell'Ue, ma possono essere utilizzati solo viaeccezionali deroghe temporanee. La presenza di questi residuipotrebbe essere il risultato di applicazioni pregresse, mentrein un caso potrebbe trattarsi di un fenomeno di degradazione. Il rapporto di Greenpeace evidenzia che una produzione dimele sostenibile, senza contaminazione del suolo e delle acque,e' fattibile, e vengono presentate una serie di soluzionisostenibili gia' adottate nella produzione di mele per ridurrel'utilizzo di pesticidi chimici. "Greenpeace chiede ai Paesi dell'Ue di bandire i pesticidichimici di sintesi dalle coltivazioni europee, e di indirizzarei sussidi a sostegno di pratiche ecologiche, tutelando cosi' lasalute degli agricoltori, delle acque e del suolo" concludeFerrario. "Esistono gia' soluzioni ecologiche adottate damigliaia di agricoltori in tutta Europa. Per lo sviluppo diqueste buone pratiche, e' necessario che anche la grandedistribuzione faccia la sua parte incentivando il passaggio apratiche sostenibili". (AGI)Bru

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