Agricoltura: Assitol-Federolio, serve nuovo piano olivicolo

(AGI) - Roma, 17 mar. - "Esprimiamo appoggio incondizionato alCommissario Straordinario Giuseppe Silletti, chiamato aldifficile compito di gestire l'emergenza fitosanitariacagionata dalla Xylella Fastidiosa, e a tutte le iniziativemesse in capo per far fronte a questa grave situazione che stasterminando migliaia di ulivi nel Sud Italia, con ingenti dannieconomici per gli agricoltori e per tutta la filiera delsettore dell'olio di oliva. Siamo inoltre fortemente convintiche questo dramma per gli agricoltori colpiti, cui devonoessere assicurate le risorse necessarie, debba costituireun'opportunita' per espiantare le piante colpite dal parassitae sostituirle con nuovi impianti

(AGI) - Roma, 17 mar. - "Esprimiamo appoggio incondizionato alCommissario Straordinario Giuseppe Silletti, chiamato aldifficile compito di gestire l'emergenza fitosanitariacagionata dalla Xylella Fastidiosa, e a tutte le iniziativemesse in capo per far fronte a questa grave situazione che stasterminando migliaia di ulivi nel Sud Italia, con ingenti dannieconomici per gli agricoltori e per tutta la filiera delsettore dell'olio di oliva. Siamo inoltre fortemente convintiche questo dramma per gli agricoltori colpiti, cui devonoessere assicurate le risorse necessarie, debba costituireun'opportunita' per espiantare le piante colpite dal parassitae sostituirle con nuovi impianti moderni e maggiormenteproduttivi". Questa la posizione espressa da AssitoL e Federolio, amargine dell'Audizione sugli effetti sulla produzione olivicoladella diffusione della Xylella Fastidiosa, svoltasi oggipomeriggio presso la Commissione agricoltura e produzioneagroalimentare del Senato, nel corso della quale, su richiestadel Presidente Formigoni, sono stati sentiti i diversi attoridella filiera olivicola nazionale. "Questo momento di difficolta', che deve essere superatocon l'impegno costruttivo di tutti gli operatori, riportatuttavia, ancora una volta, alla ribalta l'assoluta necessita'di ripensare in modo strutturale l'olivicoltura italiana emetter mano a un vero e serio piano olivicolo che, attraversol'impiego di nuove risorse, la modernizzazione dellaproduzione, il miglioramento della competitivita' e la tuteladella qualita', consenta alla produzione nazionale di tornare acompetere anche sul piano delle quantita' prodotte. Laproduzione di olio di oliva da olive italiane e' infatti dasempre storicamente insufficiente, anche ben prima di questaemergenza, a coprire e il fabbisogno interno e quello estero diolio di oliva",concludono Assitol e Federolio.(AGI)Bru