"This is the Day", jazz di primavera con trio di Guidi

AGI) - Roma, 20 mar. - Una copertina giallo ocra, e ungrappolo di note per un abbrivio di primavera. Manfred Eichernon avrebbe potuto scegliere giorno migliore per l'uscita "Thisis the day", il nuovo album che Giovanni Guidi sforna per Ecmmettendo di nuovo insieme il trio del precedente "City ofbroken dreams": lui al piano, Thomas Morgan al contrabbasso eJoao Lobo alla batteria. "Si', volevo dare proprio l'ideadell'inizio di un nuovo giorno", spiega all'AGI Guidi, he laprossima settimana sara' impegnato nel tour di presentazionedel nuovo lavoto (Bologna, Vicenza, Napoli, Roma, Ostenda,Ferrara, San

AGI) - Roma, 20 mar. - Una copertina giallo ocra, e ungrappolo di note per un abbrivio di primavera. Manfred Eichernon avrebbe potuto scegliere giorno migliore per l'uscita "Thisis the day", il nuovo album che Giovanni Guidi sforna per Ecmmettendo di nuovo insieme il trio del precedente "City ofbroken dreams": lui al piano, Thomas Morgan al contrabbasso eJoao Lobo alla batteria. "Si', volevo dare proprio l'ideadell'inizio di un nuovo giorno", spiega all'AGI Guidi, he laprossima settimana sara' impegnato nel tour di presentazionedel nuovo lavoto (Bologna, Vicenza, Napoli, Roma, Ostenda,Ferrara, San Dona' di Piave, Firenze, Londra, Brema, un arco ditempo dal 25 marzo al 25 aprile). Trentenne, Giovanni Guidi e' stato lanciato sulla scenainternazionale da Enrico Rava, che lo invito' invitato aentrare nel suo gruppo, con cui ha inciso a poco piu' divent'anni due album dal vivo. Con Rava ha poi registrato su ECMgli album Tribe in quintetto e Rava On The Dance Floor dal vivocon il Parco della Musica Jazz Lab di Roma. "This is the day",spiega il pianista nelle note di copertina, "cerca di porredelle domande sia per noi sia anche per chi ascolta.L'obbiettivo e' di far entrare l'ascoltatore in mezzo anche aquei meandri della musica che a volte restano un po'sconosciuti, ma forse e' li' che si trova il vero senso el'intensita' di quello che si fa". E' questa, ancora oggi, lascommessa del jazz, che rischia di trasformarsi in musica diconservazione: "Nel corso degli anni -dice Guidi all'AGI- moltiesponenti della scena contemporanea hanno lavorato piu'sull'interpretazione", laddove "il nucleo duro del jazz e'nell'improvvisazione, senza la quale questa musica diventasterile". Quelle contenute nel nuovo album, allora, sono "miecanzoni senza un testo, molto semplici, nate perl'improvvisazione; brani -prosegue, pensando al tour- cheoffrono possibilita' di lavoro diverse ogni sera, ogniconcerto". A questo si aggiungono "la profondita' el'intensita' del modo di suonare di Thomas e Joao: free,diretto, e con una forte emotivita', caratteristiche che hotrasferito nei brani". Il trio sembra muoversi, da una canzone all'altra, conleggerezza, quella leggerezza che richiama la lezione, inletteratura, di Italo Calvino. "Mi piace quell'approcciosemplice, quel parlare in modo chiaro ma non superficiale",afferma, accettando il paragone con lo scrittore. "L'impegnoper la semplicita' non e' diverso da quello per lacomplessita'", prosegue, indicando come sia un doveredell'artista quello di "trasmettere un messaggio in modoonesto". L'eleganza di 'Trilly"; il melodismo di un brano come"Game Of Silence"; il frammentato dialogo di "Cobweb" fino apassaggi dissonanti o vorticosamente ritmici come quelli di"The Debate", i due standard "Quizas Quizas Quizas" e "I'mThrough With Love": ciascuno dei tre musicisti contribuiscealla costruzione di una struttura sonora solida godendo diautonomia creativa e offrendo quella che Guidi definisce"disponibilita'". Il jazz e' "incontro", spiega Guidi, appenareduce dalla lettura di "Sottomissione", il romanzo in cuiMichelle Houellebecq traccia la via di un'islamizzazionedell'Occidente: "L'ipotesi che presenta -conclude- e'terribile, e ne apprezzo il modo non urlato di esporla. Credoancora, pero', nel valore dell'incontro, dell'accogliersi, delcomprendersi e del ricredersi. Proprio per non arrivare aquella situazione li'". (AGI)Fab