?Alimentare: Zaia, su allergeni operazione da burosauri

(AGI) - Venezia, 25 nov. - "Purtroppo l'Unione Europea e ilGoverno Italiano hanno i due uffici complicazione cose semplicipiu' grandi ed efficienti del mondo e noi, i nostri operatorieconomici, i nostri agricoltori, persino i cacciatori, dobbiamoaverci a che fare ogni giorno. Sto con gli operatori: ilGoverno italiano, anche in questo caso distratto oltre illimite del lecito, deve muoversi subito". Con queste parole ilPresidente della Regione del Veneto Luca Zaia si schiera conristoratori, Confcommercio e Confesercenti contro la normaeuropea che, dal 13 dicembre, imporrebbe ai somministratori dicibi e bevande di specificare

(AGI) - Venezia, 25 nov. - "Purtroppo l'Unione Europea e ilGoverno Italiano hanno i due uffici complicazione cose semplicipiu' grandi ed efficienti del mondo e noi, i nostri operatorieconomici, i nostri agricoltori, persino i cacciatori, dobbiamoaverci a che fare ogni giorno. Sto con gli operatori: ilGoverno italiano, anche in questo caso distratto oltre illimite del lecito, deve muoversi subito". Con queste parole ilPresidente della Regione del Veneto Luca Zaia si schiera conristoratori, Confcommercio e Confesercenti contro la normaeuropea che, dal 13 dicembre, imporrebbe ai somministratori dicibi e bevande di specificare la presenza di allergeni nei loroalimenti, con aumenti di costi notevoli e difficolta'logistiche pressoche' insuperabili nella compilazione deimenu'. "Una follia da burosauri che coinvolgera' tutta lafiliera di produzione, imballo, cucina e somministrazione dialimenti e bevande, arrivando persino agli ospedali - incalzaZaia - con costi per gli esercenti non inferiori a 50 milionidi euro e con dei menu' molto piu' simili alla Treccani. IlGoverno, dopo aver dormito dal 2011 - aggiunge il presidentedel Veneto - deve muoversi immediatamente e varare un faciledecreto che, come consentito anche dalla norma europea,autorizzi almeno la semplice comunicazione orale a richiesta.Anche troppo, ma comunque piu' accettabile". "E' comunque unavergogna - conclude Zaia - perche' gia' sette Nazioni europeehanno fatto questo passo, mentre Roma dorme, e mentre si portaun nuovo attacco alle nostre tradizioni alimentari edenogastronomiche di qualita', che difenderemo sempre, ovunque econ ogni mezzo dall'appiattimento normativo imposto da Paesidove un Prosecco doc e un tappo corona vengono considerati lastessa cosa". (AGI)Ve1/Bru