Xiaomi ha prodotto uno smartphone con 5 fotocamere

La casa cinese ha presentato il Mi Note 10 con penta camera e un processore fotografico da 108 Mp, mai montato su uno smartphone. Per farci cosa?

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Google ha appena lanciato il suo primo smartphone con due fotocamere; Apple ha scoperto il sistema a tre obiettivi per l’iPhone 11 e Xiaomi, nella tradizione cinese del costante rilancio, presenta il suo nuovo top di gamma, Mi Note 10, con cinque obiettivi. Anzi, addirittura otto lenti, se si considera la versione Pro, prossimamente disponibile.

Il sensore da 108 Mp viene montato per la prima volta su uno smartphone e anche se non basta ad avere foto migliori in un mondo in cui il grosso del lavoro lo fanno la potenza del processore e l’intelligenza artificiale cui è associato, siamo di fronte a un passo avanti nella continua corsa all’innovazione di un prodotto che a volte sembra arrivato al suo limite.

Mi Note 10 è il primo smartphone dotato di penta camera: un grandangolo (da 108MP, appunto), un teleobiettivo da 5MP e uno da 12MP, un ultra grandangolo da 20MP e un obiettivo macro, con zoom ibrido fino a 50x. La ram è da 6 giga e la memoria da 128 giga, Tutto per 600 euro, in linea con la filosofia dell’azienda di offrire tecnologia di alto livello con un ricavo non superiore al 10%.

Un prezzo da fascia media per un pubblico ampio che non è interessato a spendere fino a 1.000 euro per privilegiare il brand alle prestazioni (come Apple), né a un comparto fotografico sviluppato con marchi iconici (Huawei con Leica) o alla potenza di calcolo incrociata a immensi archivi di immagini (il Pixel di Google).

La dimostrazione che si può avere a prezzi ragionevoli tecnologia di alta qualità, come il sensore fotografico Samsung con la più alta risoluzione sul mercato 12032 x 9024 e che sulla carta è in grado si scattare foto che non sgranano nemmeno se stampate su formati 4 x 2 metri.

La configurazione della fotocamera posteriore di Mi Note 10 supporta la modalità notturna 2.0 che consente di catturare una luce maggiore e di combinare più scatti della stessa scena per una maggiore versatilità. La tecnologia ShootSteady serve a realizzare video fluidi grazie ai 960 fotogrammi al secondo per video macro al rallentatore e video in 4K con obiettivo ultra angolare. La fotocamera anteriore da 32Mp si combina con l’intelligenza artificiale per i selfie, il rilevamento della scena e lo sblocco con il riconoscimento facciale.

Il display è da 6,47 pollici, la batteria ha una capacità da 5260mAh che supporta la ricarica rapida fino a 30W. Il processore è il Qualcomm Snapdragon 730G.

A Madrid Xiaomi ha presentato anche Redmi Note 8T uno smartphone da 300 euro (200 per la prima settimana di vendita) con 4 fotocamere: una principale da 48Mp, un grandangolo da 8Mp con campo visivo da 120 gradi, una macro da 2Mp. Sulla parte frontale, Redmi Note 8T monta una selfie camera da 13Mp con panoramica per le immagini di gruppo. Il display curvo a goccia è da 6,3 pollici  

Il processore è il Qualcomm Snapdragon 665; la batteria è da 4.000 mAh e supporta la ricarica veloce da 18W.

 



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