Workshop, banda larga e sharing economy per futuro del Paese

Workshop, banda larga e sharing economy per futuro del Paese

Roma - Da Google a Facebook, la sfida dei giganti del web e' portare la connessione Internet nelle zone piu' remote del mondo. Perche' la Rete vuol dire "conoscenza, accesso alle informazioni, crescita economica, sociale e culturale". Intervenendo nel corso del workshop 'Trasformazione digitale, energia e big data per lo sviluppo umano', che si e' tenuto nella sede dell'universita' Lumsa a Roma, l'ambasciatore del Sudafrica in Italia, Nomatemba Tambo, ha ricordato l'importanza dell'evoluzione tecnologica nella crescita del suo Paese.

Nell'era della sharing economy, le nuove tecnologie sono cruciali per uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente. "Oggi siamo costretti a essere sempre piu' digitali e a pensare digitale: e' il mondo nel quale viviamo e operiamo che ci costringe a questo", ha sottolineato Gianluca Landolina, amministratore delegato di Galata Spa, Cellnex Telecom Group, leader europeo per le torri di Tlc e broadcasting. "I big data stanno gia' rivoluzionando la nostra vita rendendo tutto piu' comodo e facile, ma anche piu' condiviso e meno 'personale'. Cio' creera', e in effetti ha gia' iniziato a creare, sempre diverse e maggiori opportunita' di business", ha spiegato il manager, intervenendo al workshop, organizzato dall'Aises, Accademia internazionale per lo sviluppo economico e sociale nell'ambito del XIII simposio internazionale dei docenti universitaria in occasione del Giubileo della Misericordia. Landolina ha ricordato che "il mondo dell'Internet of Things sta sempre piu' prendendo piede e promette di darci un grande supporto pratico, entrando sempre piu' intensamente e costantemente nella nostra vita quotidiana. Il prossimo futuro ha gia' previsto l'entrata in gioco del 5G nelle telecomunicazioni radiomobili", ha aggiunto il ceo di Galata Spa, "promettendo velocita' di trasmissione dati pari ad almeno 10 volte quella dell'attuale 4G. Tutto cio', ha sottolineato ancora il manager, "implica una crescita enorme e continua della quantita' di dati scambiati tra i vari utenti e anche tra gli utenti e gli elaboratori di big data".

La soluzione piu' economica per connettere alla banda larga il Paese e' l'uso delle torri per telecomunicazioni: in questo modo, ha spiegato, "gli operatori telefonici, i cui apparati sono ospitati sulla torre, possono fornire servizi broadband e ultrabroadband, sia mobile sia fissi, ovviamente wireless, alle centinaia di famiglie orbitanti nell'area di copertura. Non e' quindi necessario che la fibra ottica arrivi fino alla casa di ciascun utente e cio' determina un risparmio di investimenti evidentemente considerevole a fronte di un'efficacia del servizio che rimarrebbe non solo adeguata alle esigenze del mondo odierno, ma anche dinamicamente aggiornabile in modo che sia realmente a prova di futuro". (AGI)