Web: Hernandez (Flickr), i grandi numeri sono nelle mani di pochi

(AGI) - Milano, 25 nov. - "I grandi numeri del web sonoconcentrati nelle mani di pochi: da Google a Facebook aTwitter". E' il monito che Bernando Hernandez Ceo di Flickr harivolto ai 2mila della platea dello Iab Forum a Milano,sottolineando, tuttavia, che il successo su Internet come nellatecnologia "e' effimero. "Si e' passati da un Internet dei linka un Internet delle persone - ha aggiunto Hernandez - chi noncapisce che la persona e' al centro della rete, oggi, e'destinato a fallire". Spingendosi a immaginare il futuro, Hernandez haindividuato tre punti di

(AGI) - Milano, 25 nov. - "I grandi numeri del web sonoconcentrati nelle mani di pochi: da Google a Facebook aTwitter". E' il monito che Bernando Hernandez Ceo di Flickr harivolto ai 2mila della platea dello Iab Forum a Milano,sottolineando, tuttavia, che il successo su Internet come nellatecnologia "e' effimero. "Si e' passati da un Internet dei linka un Internet delle persone - ha aggiunto Hernandez - chi noncapisce che la persona e' al centro della rete, oggi, e'destinato a fallire". Spingendosi a immaginare il futuro, Hernandez haindividuato tre punti di grande sviluppo: le consegne con idroni, le google card (auto che si guidano da sole) e lestampanti 3D. "Arrivera' il giorno in cui una stampante 3D sara' in gradodi scannerizzare la composizione molecolare di un oggetto eriprodurlo esattamente come l'originale", ha detto Hernandez.E, riguardo il futuro di attori economici che riteniamoimmutabili, come le banche, ha avvertito: "Faranno la stessafine delle agenzie di viaggio e dei giornali" sono destinate aessere sempre di piu' da servizi online. Riguardo la fetta delsuccesso sul web, Hernandez ha illustrato i suoi 5 punti percreare una delle 200 start-up che ogni anno riescono a importiin un mercato ipercompetitivo: "Individuare un problema delpubblico e impegnarsi per risolverlo; creare la miglioretecnologia; concentrarsi su pochi prodotti e farli bene;procurarsi abbastanza soldi per partire e, infine lavorare duroe creare una forte etica del lavoro". (AGI).