Vaccini: Lorenzin, in nuovo piano piu' comunicazione istituzionale

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il nuovo piano nazionale di prevenzionevaccinale, attualmente all'esame della commissione salute dellaconferenza delle regioni, prevede non solo l'ampliamentodell'offerta vaccinale da parte del Servizio sanitarionazionale ma anche l'adozione di un piano di comunicazioneistituzionale con informazioni alla popolazione sui rischidelle complicanze delle malattie prevenibili con i vaccini e ibenefici della vaccinazione. Anche perche' se e' vero che gliultimi due Piani nazionali - quello 2005-2007 e quello2012-2014 - hanno fornito indirizzi per le strategie vaccinalida applicare su tutto il territorio, e' anche vero che i datidell'Istituto

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il nuovo piano nazionale di prevenzionevaccinale, attualmente all'esame della commissione salute dellaconferenza delle regioni, prevede non solo l'ampliamentodell'offerta vaccinale da parte del Servizio sanitarionazionale ma anche l'adozione di un piano di comunicazioneistituzionale con informazioni alla popolazione sui rischidelle complicanze delle malattie prevenibili con i vaccini e ibenefici della vaccinazione. Anche perche' se e' vero che gliultimi due Piani nazionali - quello 2005-2007 e quello2012-2014 - hanno fornito indirizzi per le strategie vaccinalida applicare su tutto il territorio, e' anche vero che i datidell'Istituto superiore di sanita' "descrivono situazioni chedevono destare preoccupazione". Lo ha riferito il ministrodella Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo ad unainterrogazione durante il question time alla Camera. "Vaccinarevuol dire investire sul benessere, soprattutto dei giovani edei bambini, rafforzare il patrimonio della prevenzione havalenza nazionale, proteggere le persone piu' fragili", harilevato il ministro. Quindi ha aggiunto "siamo consapevoli che l'introduzione deivaccini costituisce l'intervento di sanita' pubblica piu'importante per l'umanita', non solo per l'evidenza del ruolosociale a cui assolve ma anche perche' ha determinato unasvolta nela storia dell'uomo in termini di riduzione dellasuscettibilita' alle infezioni, riduzione dei costi sanitari esociali legati alle malattie infettive e gli eventuali esitiinvalidanti e riduzione delle tante morti che hanno flagellatoi secoli scorsi". Ad oggi - ha detto ancora Lorenzin - lavaccinazione e' la misura di prevenzione "piu' efficace edinnocua"; se confrontata con l'immunoprofilassi passiva essacomporta meno rischi: dalle reazioni allergiche allo chocanafilattico. Il successo dei programmi nazionali vaccinali sifonda sul raggiungimento del mantenimento delle coperture deicicli vaccinali completi, a livello tali da prevenire econtrollare efficacemente la diffusione e le malattie infettiveprevenibili con il vaccino. Lorenzin ha anche sfiorato laquestione relativa alle sanzioni per quei medici che nonvaccinano o si rifiutano di fasrlo: "L'ordinamento vigenteattribuisce ai soli ordini professionali il potere disciplinaresui medici, e pertanto spetta a loro valutare se e quando unamancata prestazione sanitaria puo' tradursi in un comportamentodeontologicamente non corretto". Quanto alla possibilita' chesia previsto il divieto per i bambini non vaccinati difrequentare la scuola dell'obbligo, la normativa vigenteprevede nei casi di mancata presentazione della certificazionecomprovante la vaccinazione, il dirigente scolastico comunicaentro 5 giorni il nominativo all'Asl perche' questa intervenga.Il sistema e' finalizzato - ha detto Lorenzin - a far scattarel'allerta e consentire all'Asl di intervenire, senza limitareil diritto allo studio. .