Vaccini: Cassazione, no risarcimento se corretto iter medico

(AGI) - Roma, 20 ott. - No al risarcimento per chi ha subitodanni permanenti a seguito di una vaccinazione, se l'interseguito dal medico e' risultato corretto. La Terza Sezionecivile della Cassazione ha per questo rigettato il ricorso diuna donna che aveva citato in giudizio la Asl 5 di Napoli, allaquale chiedeva un risarcimento per la "cattiva esecuzione diuna iniezione intramuscolare finalizzata alla vaccinazioneobbligatoria antitifica" dalla quale sosteneva di averriportato "postumi permanenti". Sia il tribunale di Torre Annunziata che la Corte d'Appellodi Napoli avevano rigettato l'istanza della donna, affermandoche "benche' potesse

(AGI) - Roma, 20 ott. - No al risarcimento per chi ha subitodanni permanenti a seguito di una vaccinazione, se l'interseguito dal medico e' risultato corretto. La Terza Sezionecivile della Cassazione ha per questo rigettato il ricorso diuna donna che aveva citato in giudizio la Asl 5 di Napoli, allaquale chiedeva un risarcimento per la "cattiva esecuzione diuna iniezione intramuscolare finalizzata alla vaccinazioneobbligatoria antitifica" dalla quale sosteneva di averriportato "postumi permanenti". Sia il tribunale di Torre Annunziata che la Corte d'Appellodi Napoli avevano rigettato l'istanza della donna, affermandoche "benche' potesse ritenersi provato che l'iniezione avevatoccato e danneggiato il nervo circonflesso, nessunaresponsabilita' fosse ascrivibile al medico vaccinatore":quest'ultimo, infatti, secondo i giudici del merito avevasomministrato il vaccino "in maniera tecnicamente corretta",mentre il nervo circonflesso aveva "un andamento variabile daindividuo a individuo". Questa tesi e' stata condivisa daigiudici della Supresa Corte, i quali, con una sentenzadepositata oggi hanno confermato che "alcuna responsabilita'colposa gravasse sulla dottoressa che ha eseguito lavaccinazione, la quale si e' attenuta ai protocolli nellalocalizzazione dell'iniezione e nelle modalita' della suaesecuzione, ne' era tenuta, trattandosi di una praticaroutinaria ad eseguire altri e piu' complessi accertamentipreventivi". Il verificarsi dell'evento dannoso e' stato quindiricondotto "al caso fortuito - si legge nella sentenza - ovveroall'andamento variabile e talvolta imprevedibile del nervocirconflesso". (AGI) Oll/Stp.