Un deserto di stelle oltre il centro della Via Lattea

A scoprirlo un team internazionale di astronomi giapponesi, sudafricani e italiani

Un deserto di stelle oltre il centro della Via Lattea
via Lattea (Afp) 

Roma - Qualcosa non torna, nella concezione che abbiamo della nostra galassia. Dai risultati di una ricerca condotta da un team internazionale di astronomi giapponesi, sudafricani e italiani, fra i quali Giuseppe Bono dell'Universita' di Roma Tor Vergata e associato dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), emerge che attorno al centro della Via Lattea c'è una vasta regione sorprendentemente vuota di giovani stelle. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. 

 La Via Lattea è una galassia a spirale con decine di miliardi di stelle, compreso il nostro Sole, che dista circa 26mila anni luce dal centro. Per ricostruire il modo in cui s'è formata ed evoluta nel tempo, è cruciale sapere come le stelle siano distribuite al suo interno.

Per scoprirlo, l'ideale è ricorrere alle Cefeidi: una particolare famiglia di stelle pulsanti e molto giovani - hanno fra i 10 e i 300 milioni di anni, pochissimi rispetto ai 4,6 miliardi del nostro Sole - le cui distanze da noi possono essere misurate con precisione, consentendo dunque agli astronomi di utilizzarle come una sorta di righello cosmico. "Già qualche tempo fa avevamo osservato la presenza di Cefeidi nel cuore della Via Lattea, entro un raggio di circa 150 anni luce dal centro della galassia", ha ricordato Noriyuki Matsunaga dell'Universita' di Tokyo (Giappone), primo autore dello studio. "Ora però ci siamo accorti che al di fuori di quell'area c'è il deserto, una vasta regione senza traccia di Cefeidi che si estende fino a 8 mila anni luce dal centro". "Dai nostri risultati emerge come in quest'ampia regione della galassia, nel corso delle ultime centinaia di milioni di anni, non vi sia stata alcuna attivita' significativa di formazione stellare", ha detto Bono. "La cinematica e la composizione chimica delle nuove Cefeidi potrebbe consentirci di far luce sulla formazione e l'evoluzione della Via Lattea", ha concluso. (AGI)