Tumori: Siena, sperimentata cura leucemia linfatica senza chemio

(AGI) - Siena, 25 giu. - Sperimentato a Siena presso l'unita'operativa di Ematologia del policlinico universitario delleScotte un nuovo trattamento senza chemioterapia per la leucemialinfatica cronica, la piu' frequente nel mondo occidentale. Chesu un paziente che ha iniziato da poco il trattamento "si e'mostrato bel tollerato" fa sapere il dottor AlessandroGozzetti, a Siena coordinatore del lavoro che si inserisce inuno studio clinico a livello internazionale riguardante 212pazienti nel quale sono impegnati 24 centri di cui dieciitaliani. La sperimentazione spiega Gozzetti "utilizza lacombinazione di due farmaci, un anticorpo monoclonale chiamato"anti

(AGI) - Siena, 25 giu. - Sperimentato a Siena presso l'unita'operativa di Ematologia del policlinico universitario delleScotte un nuovo trattamento senza chemioterapia per la leucemialinfatica cronica, la piu' frequente nel mondo occidentale. Chesu un paziente che ha iniziato da poco il trattamento "si e'mostrato bel tollerato" fa sapere il dottor AlessandroGozzetti, a Siena coordinatore del lavoro che si inserisce inuno studio clinico a livello internazionale riguardante 212pazienti nel quale sono impegnati 24 centri di cui dieciitaliani. La sperimentazione spiega Gozzetti "utilizza lacombinazione di due farmaci, un anticorpo monoclonale chiamato"anti CD20" (Obinutuzumab), diretto in maniera selettiva controantigeni di superficie della cellula tumorale e un inibitoredella bruton kinasi (Ibrutinib), coinvolto nella proliferazionecellulare. I due farmaci - spiega Gozzetti - singolarmentehanno mostrato estrema efficacia e il loro utilizzo combinatoapre una nuova era nella terapia di questa leucemia. Si trattadi farmaci non chemioterapici che preservano maggiormente ilpaziente da tossicita' ed effetti indesiderati tipici dellachemioterapia.". "L'anticorpo monoclonale - aggiunge MonicaBocchia, direttore del reparto di Ematologia del policlinicosenese- provoca la morte mirata diretta della cellula tumorale.L'inibitore agisce bloccando la proliferazione cellulare dellinfocito malato. Si tratta di una sperimentazione effettuataper valutare l'efficacia definitiva della combinazione dei duefarmaci includendo pazienti con piu' di 65 anni". (AGI).

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