Tumori: scoperta proteina anti-stress "alleata" con linfomi

(AGI) - Milano, 2 mar. - Nel caso dei linfomi non Hodgkinaggressivi a cellule B, la proteina anti-stress "Heat shockprotein" (HSPH1/105) puo' essere una minaccia per il malato.Questa proteina e' una molecola prodotta dal nostro organismoper permettere alle cellule di sopravvivere in caso di stressmantenendo la corretta struttura delle proteine cellulari chealtrimenti verrebbero danneggiate. A smascherane gli effettinegativi in alcuni casi di tumore e' stato uno studiodell'Istituto nazionale dei tumori, pubblicato sulla rivistaBlood. I ricercatori hanno scoperto che l'inibizione di questaproteina provocherebbe infatti un sostanziale rallentamentodella crescita delle cellule

(AGI) - Milano, 2 mar. - Nel caso dei linfomi non Hodgkinaggressivi a cellule B, la proteina anti-stress "Heat shockprotein" (HSPH1/105) puo' essere una minaccia per il malato.Questa proteina e' una molecola prodotta dal nostro organismoper permettere alle cellule di sopravvivere in caso di stressmantenendo la corretta struttura delle proteine cellulari chealtrimenti verrebbero danneggiate. A smascherane gli effettinegativi in alcuni casi di tumore e' stato uno studiodell'Istituto nazionale dei tumori, pubblicato sulla rivistaBlood. I ricercatori hanno scoperto che l'inibizione di questaproteina provocherebbe infatti un sostanziale rallentamentodella crescita delle cellule tumorali, permettendo quindi diridurre i livelli di oncoproteine (cioe' le proteine codificateda un gene alterato, causa della trasformazione delle celluletumorali), alla base dei linfomi non Hodgkin aggressivi acellule B. In particolare gli studiosi hanno dimostrato che laproteina HSPH1/105 interagisce fisicamente con i geni c-Myc eBcl-6 favorendo cosi l'espressione di due oncoproteineresponsabili dello sviluppo del linfoma. Le cellule tumoraliproducono le molecole "anti-stress" con l'obiettivo digarantire un vantaggio alla propria sopravvivenza. Lo studio,sostenuto dall'Airc, ha pero' dimostrato che inibendol'espressione di HSPH1/105 si e' osservata una significativariduzione della proliferazione delle cellule di linfoma invitro e dello sviluppo dei tumori in vivo. Questo risultatoassume grande rilevanza scientifica dal momento che oggi nonsono disponibili farmaci in grado di inibire selettivamente ledue oncoproteine. (AGI).