Tumori: scoperta molecola per trattamento cancro tiroide grave

(AGI) - Milano, 25 set. - Identificata una piccola molecola(SP600125) in grado di attaccare in maniera selettiva i tumorianaplastici e scarsamente differenziati della tiroide. A farloe' stato un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Milano inuno studio pubblicato sulla rivista Oncotarget. I ricercatorihanno individuato ha individuato una correlazione fral'attivita' di una proteina enzimatica, denominata ROCK, e ilpotenziale di malignita' dei tumori tiroidei. Il trattamento invitro di questi tumori con basse dosi di SP600125 non haeffetti tossici su cellule tiroidee differenziate, ma e' ingrado di bloccare la crescita e indurre la morte

(AGI) - Milano, 25 set. - Identificata una piccola molecola(SP600125) in grado di attaccare in maniera selettiva i tumorianaplastici e scarsamente differenziati della tiroide. A farloe' stato un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Milano inuno studio pubblicato sulla rivista Oncotarget. I ricercatorihanno individuato ha individuato una correlazione fral'attivita' di una proteina enzimatica, denominata ROCK, e ilpotenziale di malignita' dei tumori tiroidei. Il trattamento invitro di questi tumori con basse dosi di SP600125 non haeffetti tossici su cellule tiroidee differenziate, ma e' ingrado di bloccare la crescita e indurre la morte cellulare inmaniera selettiva nei tumori tiroidei indifferenziati,caratterizzati da mutazioni di p53 (la molecola denominata"guardiano del genoma") e aumento dell'attivita' di ROCK. Inoltre, nelle cellule tumorali in grado di sopravvivere,SP600125 e' altresi' in grado di indurre il fenomeno disenescenza cellulare. "L'insieme dei dati ottenuti identificaquindi una molecola che possiede un interessante potenzialeterapeutico perche' agisce in maniera selettiva su alcuni deimeccanismi cellulari responsabili del comportamento aggressivodei tumori tiroidei piu' indifferenziati. Sono cosi' in corsostudi in collaborazione con altri gruppi dell'ateneo al fine diverificare l'efficacia di questa molecola in modelli animali edi ottimizzarne le caratteristiche farmacologiche", hacommentato Luca Persani, autore principale dello studio. (AGI).