Tumori: Lorenzin al Cnao di Pavia, nel 2015 altre cure innovative

(AGI) - Milano, 5 mar. - Il ministro della Salute, BeatriceLorenzin, ha visitato a Pavia il Centro Nazionale diAdroterapia Oncologica, Cnao, uno dei 4 centri al mondo,l'unico in Italia, in grado di curare i tumori piu' aggressivi,resistenti alla radioterapia e non operabili, grazie a fasci diparticelle subatomiche (protoni e ioni carbonio) prodotti da unacceleratore simile a quello del Cern di Ginevra. Il ministroha incontrato i medici e i tecnici del Cnao e ha conosciuto ungruppo di pazienti che sono stati curati in questo centro.Erano presenti anche l'assessore alla salute di Regione

(AGI) - Milano, 5 mar. - Il ministro della Salute, BeatriceLorenzin, ha visitato a Pavia il Centro Nazionale diAdroterapia Oncologica, Cnao, uno dei 4 centri al mondo,l'unico in Italia, in grado di curare i tumori piu' aggressivi,resistenti alla radioterapia e non operabili, grazie a fasci diparticelle subatomiche (protoni e ioni carbonio) prodotti da unacceleratore simile a quello del Cern di Ginevra. Il ministroha incontrato i medici e i tecnici del Cnao e ha conosciuto ungruppo di pazienti che sono stati curati in questo centro.Erano presenti anche l'assessore alla salute di RegioneLombardia Mario Mantovani e l'assessore alle attivita'produttive Mario Melazzini. In Italia sono circa 3000 i pazienti che hanno bisogno diqueste cure, ma, in attesa che l'adroterapia sia inseritadefinitivamente nei Livelli essenziali di assistenza (Lea),come chiesto dal ministro Lorenzin, vi sono grandi difficolta'ad accedere alle cure: le terapie del Cnao sono riconosciutegratuitamente, all'interno del Sistema sanitario nazionale,solo dalle Regioni Lombardia e Emilia Romagna. I pazienti dellealtre regioni, per accedere ai trattamenti, devono chiedereautorizzazione alle loro Asl con lunghe attese burocratiche. AlCnao si curano 23 tipi di tumore che non hanno altra possibileterapia, tra cui le forme piu' aggressive di tumori come quelloal pancreas, al fegato, alla prostata e i tumori ossei. Inoccasione della visita del ministro il direttore scientificodel Cnao, Roberto Orecchia, ha annunciato l'avvio di nuoveapplicazioni di questa innovativa terapia: presto potrannoessere trattati anche i melanomi oculari, i tumori al polmone ei tumori pediatrici, in particolare quelli ossei. Il direttorescientifico del Cnao, Roberto Orecchia ha commentato: "Conl'adroterapia riusciamo a distruggere i tumori resistenti allaradioterapia e impossibili da operare, grazie a fasci diparticelle subatomiche che colpiscono i tessuti malati in modomirato, preservando quelli sani e riducendo cosi' in modoconsiderevole gli effetti collaterali. Entro il 2015introdurremo nuove terapie per i melanomi oculari, i tumori alpolmone e i tumori pediatrici, in particolare quelli ossei e itumori di grandi dimensioni che colpiscono l'addome". Il presidente del Cnao, Erminio Borloni, ha dichiarato che"dal 2011 il nostro Centro ha trattato con l'adroterapia circa500 pazienti oncologici che non avevano altra possibilita' dicura, ma potrebbe accogliere fino a 1000 pazienti all'anno. E'importante quindi che questa terapia sia inserita nei Livelliessenziali di assistenza e messa a disposizione di tutte lepersone che ne hanno bisogno. Grazie alla nostra tecnologia,che ha gia' ottenuto la marchiatura CE e ha superato ogni testdi sicurezza richiesto dal ministero della Salute, siamo gia'pronti per partire con nuove terapie per i melanomi oculari eper i tumori al polmone e pediatrici. Su questo puntoattendiamo solo l'autorizzazione dell'Istituto Superiore diSanita'". L'efficacia dell'adroterapia nella cura dei tumoritrova riscontro nella letteratura scientifica internazionale:una ricerca pubblicata a febbraio su Lancet Oncology ha presoin esame 8000 pazienti trattati con adroterapia al NationalInstitute of Radiological Sciences (Nirs) di Chiba in Giappone.E' emerso che l'adroterapia ha consentito di ottenere risultaticlinici superiori, rispetto alle altre terapie come laradioterapia ai raggi X, in termini di sopravvivenza deipazienti e di efficacia nella distruzione delle celluletumorali e nel contrasto allo sviluppo di molti tumori. Inparticolare la sopravvivenza dei pazienti con forme avanzate ditumore al pancreas, trattati con adroterapia, e' stata doppiarispetto ai migliori risultati ottenuti con la tradizionaleradioterapia. Per il tumore alla prostata ad alto rischiol'adroterapia e' risultata efficace nell'80% dei casi, megliodi ogni altro metodo cura disponibile. Dallo studio e' infineemerso che l'adroterapia e' il miglior trattamento possibileper i sarcomi ossei, rendendo possibile, ad esempio, unasopravvivenza dell'86% a 5 anni dalla diagnosi per i pazienticolpiti da cordoma del sacro, malattia ad altissima mortalita'e considerata incurabile. (AGI) Red/Dan .