Tumori: in linfonodi cellule attive contro metastasi melanoma

(AGI) - Milano, 4 dic. - Un potente strumento nella lotta aitumori potrebbe provenire dai nostri stessi linfonodi. E'questo il risultato di uno studio internazionale pubblicato suNature Communications e coordinato da Ennio Carbone,dell'Universita' "Magna Grecia" di Catanzaro, cui hanno dato uncontributo anche i ricercatori della Fondazione Irccs IstitutoNazionale dei Tumori di Milano guidati da Andrea Anichini.L'infiltrazione dei linfonodi da parte delle cellule delmelanoma e' una fase cruciale nella progressione dellamalattia", ha detto Anichini, direttore della StrutturaSemplice Dipartimentale di Immunobiologia dei Tumori Umaniall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "Il lavoro

(AGI) - Milano, 4 dic. - Un potente strumento nella lotta aitumori potrebbe provenire dai nostri stessi linfonodi. E'questo il risultato di uno studio internazionale pubblicato suNature Communications e coordinato da Ennio Carbone,dell'Universita' "Magna Grecia" di Catanzaro, cui hanno dato uncontributo anche i ricercatori della Fondazione Irccs IstitutoNazionale dei Tumori di Milano guidati da Andrea Anichini.L'infiltrazione dei linfonodi da parte delle cellule delmelanoma e' una fase cruciale nella progressione dellamalattia", ha detto Anichini, direttore della StrutturaSemplice Dipartimentale di Immunobiologia dei Tumori Umaniall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "Il lavoro dimostra - ha proseguito l'esperto dell'Irccs -che nel microambiente del linfonodo stesso si liberanosostanze, dette interleuchine e chemochine, capaci di attivareuna particolare ed efficace risposta del sistema immunitario.Questi mediatori, tra cui in particolare l'interleuchina 6 ealcune chemochine (CXCL8 e CCL2), richiamano cellule chiamateNatural Killer, in sigla NK, attivandole in modo che siano piu'efficaci contro le cellule tumorali". Lo studio ha dimostratoche nei linfonodi infiltrati dalle metastasi di melanoma esisteuna specifica popolazione di cellule NK con una forte capacita'di riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Un possibilesviluppo futuro di questa ricerca potrebbe essere basatosull'isolamento ed espansione in laboratorio di cellule NK,prelevate dai linfonodi, e successiva reinfusionenell'organismo, in modo da potenziare la risposta contro lamalattia. (AGI).