Tumori: da Cagliari spot per buona comunicazione medico-paziente

(AGI) - Cagliari, 3 dic. - L'adeguata comunicazione di unadiagnosi e' la prima terapia nel percorso di lotta che ognigiorno i malati di tumore devono affrontare. E' il senso dellacampagna "Fattore K, passa il messaggio" nata da un'idea delgruppo "Abbracciamo un sogno", che riunisce le pazientioncologiche dell'ospedale Businco di Cagliari, e dal sitospecializzato Sardegna Medicina. Uno spot che evidenzial'importanza della comunicazione medico-paziente nella diagnosidi cancro e' stato presentato nel pomeriggio durante una tavolarotonda cui hanno partecipato medici, infermieri, pazienti el'assessore regionale alla Salute, Luigi Arru. Protagonisti del video, che ha

(AGI) - Cagliari, 3 dic. - L'adeguata comunicazione di unadiagnosi e' la prima terapia nel percorso di lotta che ognigiorno i malati di tumore devono affrontare. E' il senso dellacampagna "Fattore K, passa il messaggio" nata da un'idea delgruppo "Abbracciamo un sogno", che riunisce le pazientioncologiche dell'ospedale Businco di Cagliari, e dal sitospecializzato Sardegna Medicina. Uno spot che evidenzial'importanza della comunicazione medico-paziente nella diagnosidi cancro e' stato presentato nel pomeriggio durante una tavolarotonda cui hanno partecipato medici, infermieri, pazienti el'assessore regionale alla Salute, Luigi Arru. Protagonisti del video, che ha il patrocinio della Asl 8 diCagliari e dell'Aiom (Associazione italiana oncologia medica),gli oncologi, le infermiere e i pazienti del Businco diCagliari che con le scarpe da ginnastica ai piedi, affrontanouna staffetta sul campo di atletica passandosi il testimone diun messaggio preciso: la buona comunicazione di tutti gliaspetti della malattia e' la prima medicina nella cura delcancro. "Comunicare una diagnosi di cancro e' un momentodrammatico anche per i medici", ha sottolineato l'assessore,"e' necessario che gli operatori siano formati in questosenso". "La comunicazione e il supporto psicologico sono dueelementi fondamentali in oncologia: ogni giorno il medico devedare diagnosi e prognosi severe con conseguenti risvoltiemotivi per il paziente e i parenti direttamente coinvolti", haspiegato Manuela Dettori, dirigente medico oncologo delBusinco. "Tutto questo viene gestito con la discrezionalita'del singolo medico. C'e' un difetto nella formazione deglioperatori: ne' il corso di studi universitario, ne' il periododi specializzazione prevedono degli esami specifici su questiimportanti aspetti". In Sardegna ogni anno quasi settemilapersone sono colpite da tumore (3.716 uomini e 3.281 donne) e1.200 sono i nuovi casi di carcinoma mammario. In tutta Italianel 2013 si sono registrate 48mila nuove diagnosi di tumore alseno e sono 12mila i nuovi casi di carcinoma mammariometastatico, cioe' quelli di pazienti gia' affette da carcinomamammario che si diffonde ad altri organi. (AGI) Ca6/Rob .