Tumori: Aiom, 8 italiani su 10 ignorano rischi da fumo passivo

(AGI) - Roma, 3 mar. - Otto italiani su dieci ignorano che ilfumo passivo puo' provocare il tumore. E' il risultato di unsondaggio dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)su oltre 3.000 cittadini, presentato oggi all'Istitutonazionale tumori 'Regina Elena' di Roma nell'ambito dellacampagna nazionale di sensibilizzazione sul tumore del polmone.Il dato e' ancora piu' preoccupante se si considera che il fumopassivo "colpisce circa il 28% degli italiani", ha sottolineatoFrancesco Cognetti, direttore del Dipartimento Oncologia medicadel 'Regina Elena' e presidente della fondazione 'Insiemecontro il cancro'. "Oggi - ha detto Cognetti - possiamo

(AGI) - Roma, 3 mar. - Otto italiani su dieci ignorano che ilfumo passivo puo' provocare il tumore. E' il risultato di unsondaggio dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)su oltre 3.000 cittadini, presentato oggi all'Istitutonazionale tumori 'Regina Elena' di Roma nell'ambito dellacampagna nazionale di sensibilizzazione sul tumore del polmone.Il dato e' ancora piu' preoccupante se si considera che il fumopassivo "colpisce circa il 28% degli italiani", ha sottolineatoFrancesco Cognetti, direttore del Dipartimento Oncologia medicadel 'Regina Elena' e presidente della fondazione 'Insiemecontro il cancro'. "Oggi - ha detto Cognetti - possiamo tranquillamente direche un terzo di tutti i tumori hanno un rapporto diretto con ilfumo. La campagna di sensibilizzazione dell'Aiom ha quindil'obiettivo di informare la popolazione civile sui dannicausati dal fumo di sigaretta, sia quello attivo che quellopassivo. C'e' la necessita' di proteggere milioni di persone,di aumentare il campo di applicazione contro il fumo dellalegge Sirchia. Il cancro al polmone - ha proseguito - sicaratterizza da un forte stigma sociale. Il 59% degliintervistati ritiene che chi e' colpito dalla malattia,soprattutto se si tratta di un tabagista, sia colpevole dellasua condizione. Ricordiamo che respirare sigarette, proprie ealtrui, determina il 90% del totale dei decessi per tumore delpolmone. E il fumo passivo e' un importante fattore di rischio,che aumenta fino al 30% le probabilita' di sviluppare lamalattia. Ma, come risulta dal sondaggio, troppi ignorano leregole fondamentali della prevenzione. Per questo abbiamodeciso di promuovere un progetto nazionale rivolto a cittadini,oncologi e istituzioni". Secono il sondaggio, il 71% deifumatori fuma regolarmente in luoghi chiusi, mentre per il 43%smettere con le sigarette non riduce il rischio di svilupparequesta patologia. Una diffusa ignoranza che preoccupa, avvertel'Aiom, visto che il 49% dichiara di fumare in presenza dibambini. L'Aiom ha realizzato anche un'indagine fra i propri soci ein tutti i centri di oncologia della penisola sono statidiffusi due opuscoli informativi: uno sui danni del fumopassivo (e attivo), da distribuire anche negli ambulatori deimedici di medicina generale, l'altro su come affrontare almeglio questa neoplasia, destinato ai pazienti e ai familiari.Il bisogno di informazione e' molto alto: l'89% degliintervistati vorrebbe, infatti, ricevere maggiori notizie sullamalattia e per il 72% servono piu' campagne di prevenzione. Ilfumo passivo rappresenta il principale fattore inquinante degliambienti chiusi e provoca nel mondo oltre 600mila morti l'anno.Per Cognetti, "sarebbe opportuno estendere i divieti antifumo atutti gli ambienti chiusi o troppo affollati come automobili,spiagge, stadi e parchi. Solo cosi' - dice il professore - e'possibile difendere la salute di tutti i cittadini,specialmente delle persone piu' a rischio, come le donne ingravidanza e i bambini. In Inghilterra - ha osservato ancoraCognetti - a partire dai prossimi mesi sara' vietato fumarenell'abitacolo dell'auto in presenza di minori. Speriamo che ilnostro Paese segua l'esempio d'Oltremanica". (AGI).