Tumore polmone: nuova sfida Ieo, trattamento chemio free per tutti

(AGI) - Milano, 25 nov. - Novembre mese di sensibilizzazionemondiale sul tumore del polmone. Attenzione puntata sul bigkiller che con 1.350.000 nuovi casi ogni anno e' la principalecausa di morte nel mondo. In Italia 38.000 le nuove diagnosi.La Regione Lombardia al primo posto per incidenza con 7.200nuovi casi l'anno. Il tumore polmonare da qualche anno stavivendo una rivoluzione senza precedenti che lo ha trasformatoin una patologia sempre piu' trattabile con metodiched'avanguardia, attente alla qualita' di vita della persona. Sediagnosticato in fase iniziale oggi puo' guarire nell'85% deicasi con il solo

(AGI) - Milano, 25 nov. - Novembre mese di sensibilizzazionemondiale sul tumore del polmone. Attenzione puntata sul bigkiller che con 1.350.000 nuovi casi ogni anno e' la principalecausa di morte nel mondo. In Italia 38.000 le nuove diagnosi.La Regione Lombardia al primo posto per incidenza con 7.200nuovi casi l'anno. Il tumore polmonare da qualche anno stavivendo una rivoluzione senza precedenti che lo ha trasformatoin una patologia sempre piu' trattabile con metodiched'avanguardia, attente alla qualita' di vita della persona. Sediagnosticato in fase iniziale oggi puo' guarire nell'85% deicasi con il solo intervento chirurgico. L'Istituto Europeo diOncologia (IEO) lancia il "Programma Polmone" che integral'imaging, la chirurgia e la ricerca genetica e farmacologicapiu' innovativa, per ridurre al minimo la tossicita' delle curecon il massimo di efficacia anche in fase avanzata di malattia.Passaggio importante di questa strategia e' il primo LungCancer Meeting organizzato dallo IEO il 26 novembre, nel qualeesperti italiani e internazionali faranno il punto sulle nuovestrategie di cura in una visione di approccio personalizzato,che vede i pazienti seguiti attraverso percorsidiagnostico-terapeutici preferenziali, esclusivamente dedicatia questa forma di tumore. "La Divisione di Chirurgia Toracicadello IEO opera 1.000 casi l'anno, con una mortalita' a 30giorni dello 0,9% (dati Agenas) e si colloca in cima alleclassifiche nazionali. Questi risultati sono possibili grazieal Programma Polmone che identifica un nuovo modo di gestire ecurare il paziente con cancro polmonare: il paziente sta alcentro, mentre un gruppo di specialisti gli ruota intorno,accompagnandolo passo dopo passo dal momento in cui arriva perla prima visita fino al follow up delle cure" afferma LorenzoSpaggiari, Professore di Chirurgia Toracica Universita' degliStudi di Milano e Direttore della Chirurgia Toracica dell'IRCCSIstituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. "Il ProgrammaPolmone - continua Filippo de Marinis, Direttore dellaOncologia Toracica dell'IRCCS Istituto Europeo di Oncologia(IEO) di Milano - e' un progetto clinico-scientifico: clinicoperche' realizza una gestione integrata del paziente a 360* escientifico perche' si ha l'istituzione di un programma diricerca, caratterizzato da un board di medici di altissimolivello dall'immunologia all'anatomia patologica, alla medicinamolecolare, alla psicologia, che e' molto importante nellagestione dei nostri pazienti in quanto crea un tutt'uno ingrado di migliorare la clinica, la ricerca e la qualita' divita delle persone con un tumore del polmone". All'interno delProgramma Polmone e' stata avviata quest'anno una linea diricerca chiamata "Tumore del Polmone Chemio-free" conl'obiettivo di disegnare per ciascun stadio di malattia,compreso quello piu' avanzato, una strategia terapeuticafinalizzata a fare in modo di ridurre al minimo l'utilizzodella chemioterapia, a favore delle nuove terapie a bersagliomolecolare. L'iniziativa si basa su dati ampiamente dimostratiin letteratura per il cancro polmonare non a piccole cellule(80% dei casi). Nello stadio I il tumore guarisce con unintervento mininvasivo nell'85% dei casi, nello stadio II nel40-60% con l'impiego, in aggiunta, di nuovi farmaci a targetmolecolare. Nello stadio III, invece, l'intervento chirurgicoe' certamente piu' complesso ma l'obiettivo dello IEO rimanequello di ridurre il piu' possibile l'uso di chemioterapia afavore delle nuove terapie, in alcuni casi sperimentali,somministrate al malato in base al profilo genomico del tumore.Nello stadio IV, infine, non c'e' piu' chirurgia ma il 40% deipazienti, grazie a tecniche di Next Generation Sequencing sullebiopsie tissutali del tumore, puo' essere trattato con farmacibiologici disponibili ma anche rientrare in specifici studiclinici condotti dallo IEO. Premessa di questo nuovo approccioe' la rivoluzione che permette di tipizzare i diversi tipi ditumore del polmone in base alle loro caratteristiche genetichee personalizzare i trattamenti. "Negli ultimi anni si sonoacquisite importanti conoscenze sui meccanismi di crescita deitumori polmonari. E' stata fondamentale l'identificazione dialcuni oncogeni coinvolti nello sviluppo dei tumori polmonarinon a piccole cellule, portatori di anomalie geniche che sonoil bersaglio dei farmaci biologici, due volte piu' efficacidella tradizionale chemioterapia e con un profilo ditollerabilita' molto superiore", sottolinea de Marinis. "Negliultimi anni si stanno studiando molte mutazioni cheinteragiscono con la crescita del tumore al polmone e di cui laricerca sta mettendo a punto sempre nuovi trattamenti. Quellache ormai conosciamo bene e' la mutazione del gene EGFR, che siriscontra in circa il 14% dei pazienti con adenocarcinomapolmonare in fase metastatica e per cui sono a disposizione deifarmaci biologici specifici". Ma anche sul fronte dei tumoridel polmone che non esprimono alcuna mutazione genica (l'80%dei casi) e che quindi non possono essere trattati con terapiea bersaglio molecolare, si stanno aprendo nuove prospettivegrazie a farmaci che agiscono al livello di sistema immunitariocome gli antiPD-1/PDL-1, una classe di molecole capaci disbloccare il "freno" che il tumore mette al sistema immunitariodei soggetti malati. Questi anticorpi monoclonali, non ancoradisponibili al di fuori degli studi clinici, utilizzati senzala chemioterapia, sembrano fornire risultati promettenti inpazienti per i quali le opzioni terapeutiche sono, nellaattuale pratica clinica, o ridotte o scarsamente efficaci.(AGI).