Tinaba allarga i propri servizi, Giorgi: "Non un app, ma un ecosistema digitale"

Il servizio di Banca Profilo, ideato da Matteo Arpe, punta sul mercato dell'home banking e dell'intelligenza artificiale

tinaba

Più che un’app di pagamenti, a Nicola Giorgi piace più la definizione di ‘ecosistema digitale’. Il 31 gennaio 2018 è diventato managing director di Tinaba, il sistema di pagamenti e gestione di risparmio lanciato due anni fa da Matteo Arpe. Un progetto che nel tempo si è evoluto molto, dalla gestione dei pagamenti al trasferimento del denaro, gestione del risparmio, realizzazione di progetti di crowdfunding, alle ‘collette’ per i regali, per organizzare una vacanza. Trasferimenti di denaro senza commissione, “inviare un centesimo o mille euro non fa differenza per Tinaba, non si paga nulla in più della somma di denaro trasferita, spiega Giorgi.

Le ultime novità in casa Tinaba riguardano la possibilità di affidare i propri risparmi ad un robot advisor: “L’intelligenza artificiale è il futuro del private banking e noi stiamo lavorando a questi nuovi scenari del fintech”, spiega Giorgi. “Il tutto è fatto con una tecnologia proprietaria, e gestito per gli utenti di Banca Profilo”, una banca del fondo Sator, il fondo di Matteo Arpe.

Tinaba, che sta per This is not a bank, di recente ha anche aggiunto due nuovi progetti per allargare il suo portfolio clienti. L’ultimo è un accordo con i taxi di Milano dove si può già pagare con l’app della società. “Il nostro per ora è un rapporto esclusivo con Banca Profilo”, ha spiegato Giorgi, “ma Tinaba è una società a parte e il nostro progetto è cercare di offrire la nostra tecnologia e i nostri servizi anche ad altre banche”. Finora la app è stata scaricata 300 mila volte, per un numero effettivo di clienti che non è stato rivelato.



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