Terremoto: geologi, sicurezza scuole? Occorrono 50 mld e 25 anni

(AGI) - Roma, 24 nov. - "Per adeguare sismicamente ilpatrimonio edilizio scolastico italiano occorrerebbero 50miliardi di euro e 25 anni di lavori". E' quanto calcola ilConsiglio nazionale dei geologi alla vigilia dellapresentazione della seconda edizione del Premio di laureadedicato agli studenti che persero la vita nel terremotodell'Aquila, in programma domani al Palazzo delle Scienze diPerugia. "Il 70% delle scuole e' stato costruito prima del1980", dichiara Pierfederico De Pari, consigliere nazionale deigeologi. Snocciolando una serie di dati sull'ediliziascolastica, De Pari sottolinea: "In Italia 27.920 edificiscolastici sono in aree a elevato

(AGI) - Roma, 24 nov. - "Per adeguare sismicamente ilpatrimonio edilizio scolastico italiano occorrerebbero 50miliardi di euro e 25 anni di lavori". E' quanto calcola ilConsiglio nazionale dei geologi alla vigilia dellapresentazione della seconda edizione del Premio di laureadedicato agli studenti che persero la vita nel terremotodell'Aquila, in programma domani al Palazzo delle Scienze diPerugia. "Il 70% delle scuole e' stato costruito prima del1980", dichiara Pierfederico De Pari, consigliere nazionale deigeologi. Snocciolando una serie di dati sull'ediliziascolastica, De Pari sottolinea: "In Italia 27.920 edificiscolastici sono in aree a elevato rischio sismico, 4.856 inSicilia, 4.608 in Campania, 3.130 in Calabria, 2.864 inToscana, 2.521 nel Lazio; il 50% delle scuole non ha ilcertificato di agibilita' e il 60% e' stato realizzato primadel 1974, anno delle prime norme antisismiche; una buona partedegli edifici scolastici e' stata costruita prima del 1900 ealcuni furono costruiti per essere inizialmente destinati a unuso diverso". Il presidente dell'Associazione vittimeuniversitarie sisma (Avus), Sergio Bianchi, che il 6 aprile2009 a L'Aquila perse il figlio Nicola, spiega: "Con ilConsiglio nazionale dei geologi andiamo nelle universita' enelle scuole per parlare ai ragazzi di oggi che saranno gliamministratori del domani e per dare loro l'opportunita' diconoscere, sapere e capire l'importanza della prevenzione,altrimenti la ricerca non avrebbe senso". (AGI).