Terremoto: geologi Lazio, noi demoralizzati, ecatombe annunciata

(AGI) - Roma, 31 ago. - "Altro terremoto, altri morti, altri enormi danni: la tr...

(AGI) - Roma, 31 ago. - "Altro terremoto, altri morti, altri enormi danni: la triste storia si ripete. Politici e classi dirigenti che di fronte a tv e giornalisti versano lacrime di coccodrillo, spiegando l'importanza della prevenzione, quando non addirittura denunciandone la mancanza, come se non fossero loro deputati, di nome e di fatto, a programmarla e attuarla". E' duro il commento del presidente dell'Ordine dei Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli, a una settimana dal sisma che ha colpito Lazio, Umbria e Marche. "Noi geologi - fa sapere attraverso una nota - siamo stanchi e demoralizzati di dover denunciare sempre le stesse carenze e, in particolare, in questa fattispecie, che numerosi comuni del Lazio si trovino esposti ad alto rischio, in zona sismica 1, quella di massima probabilita' di scosse distruttive di elevata magnitudo, analoghe ad Accumoli ed Amatrice. Non possiamo dire quando, ma possiamo dire con certezza che saranno colpiti da un terremoto di forte intensita'. E quello che, purtroppo, e' altrettanto prevedibile e' che ci si trovera' ancora impreparati". Il presidente passa all'esempio pratico: "La recentissima revisione del regolamento regionale per il rilascio delle autorizzazioni sismiche, in vigore da aprile 2016, evidenzia la totale ignoranza, nel senso letterale del termine, da parte del legislatore, delle problematiche relative a risposta sismica locale, microzonazione sismica ed effetti di sito, temi da cui e' impossibile prescindere per attuare una corretta attivita' di prevenzione dei terremoti".

Per non parlare, poi, di chi relega, "in un territorio come il Lazio, gli aspetti geologici e sismici in un appendice, per di piu' trattati con faciloneria e macroscopici errori tecnici da parte di istituzioni evidentemente senza alcuna competenza specifica e con la spocchiosa presunzione di poter fare a meno del parere degli esperti di questo settore specifico, geologi e sismologi, a dimostrazione dell'incoscienza e superficialita' con cui, ancora oggi, anche un ente come la Regione Lazio, tratta il rischio sismico e le sue ricadute sulla incolumita' dei cittadini e sulla sicurezza delle infrastrutture". A cio' si aggiunga la mancanza della figura del geologo, per esaminare gli aspetti di esclusiva competenza, nei Geni Civili, uffici preposti al rilascio delle autorizzazioni sismiche: secondo Troncarelli, "siamo di fronte ad un quadro deprimente ed emblematico di quanto ancora, agli slogan ed alle parole di circostanza, non segua, da parte delle istituzioni, una reale presa di coscienza della gravita' della situazione e della necessita' di porre il tema della prevenzione definitivamente in cima all'agenda politica della Regione Lazio e non solo". (AGI)
.