Terra fuochi: De Luca, da screening no allarme su casi cancro

Terra fuochi: De Luca, da screening no allarme su casi cancro
vincenzo de luca (Agf) 

Napoli - Dati di previsione indicano oltre 300mila nuovi casi di cancro in Italia, per il 2016. La Campania, con circa il 10% della popolazione italiana, deve confrontarsi con la diagnosi e la cura di circa 37mila nuovi pazienti. E' quanto emerso durante la presentazione del nuovo centro di eccellenza per il malato oncologico, al Policlinico della Seconda Universita' della Campania. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, puntualizzato che i primi dati dello screening di massa effettuato dalla Regione nell'area della Terra dei fuochi indicano un numero di casi "al di sotto della media nazionale, ma leggermente al di sopra della media di tutto il Sud". "Eppure, per anni, la vicenda e' diventata un alibi di aggressione alla sanita' campana e ai prodotti dell'agroindustria campana", affonda De Luca, annunciando che si sta lavorando per attivare le analisi "su tutto il territorio della Campania". La Regione Campania "finanziera' tutte le proposte che saranno fatte per la ricerca oncologica". Il bilancio finanziario della sanita' campana "e' in attivo -
dice - certo, e' la risultante di 15mila dipendenti in meno, un taglio equivalente anche alle prestazioni sanitarie. Una vicenda drammatica, ma il lato positivo e' poter uscire dal piano di rientro". "Voglio dirlo chiaramente - evidenzia - regali non ce ne faranno, la guerra e' guerra. Quando abbiamo avuto la discussione sul riparto del fondo, ho detto 'non voglio solidarieta' ma gli stessi soldi e le stesse possibilita' degli altri'". Sul fronte delle migrazioni sanitarie "saremo rigorosissimi. La mobilita' passiva della Campania finanzia la sanita' del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia. Se azzerassimo la mobilita' campana andrebbe in crisi quella lombarda, senza fare demagogia e senza voler sminuire le loro eccellenze. Se a questo si aggiunge che accantoniamo circa 400milioni di euro nel fondo rischi, noi rinunciamo a utilizzare circa 600-700 milioni di euro che restano in un fondo bloccato in attesa che ci sia un contenzioso. Questi soldi potremmo usarli per molte altre cose, ad esempio per edilizia sanitaria".