Ecco l'università che formerà i prossimi Steve Jobs

A lanciare 'Woz U' è il cofondatore di Apple, Steve Wozniak

Ecco l'università che formerà i prossimi Steve Jobs

Nasce negli Stati Uniti l’istituto che ha come obiettivo di fornire le competenze necessarie per diventare il prossimo Steve Jobs. E se può sembrare un’affermazione audace, giovi aggiungere che a lanciarlo è il cofondatore di Apple, Steve Wozniak, che giovedì scorso ha presentato il progetto in una conferenza stampa.

‘Woz U’, l’università per futuri rivoluzionari della tecnologia, è pensata per formare gli studenti attraverso un approccio personalizzato al 'coding' (programmazione informatica), in grado di farli entrare nel mercato del lavoro più velocemente e portarli prima a occuparsi di ricerca e sviluppo e nuove startup.

"Il nostro obiettivo è di educare e addestrare le persone in conoscenze digitali immediatamente spendibili, senza che debbano sobbarcarsi anni di debiti", ha spiegato Wozniak. "Spesso le persone hanno paura di scegliere una carriera basata sulla tecnologia perché pensano sia troppo difficile. Io so che è possibile, e voglio dimostrarglielo".

La scuola, che fa parte della Southern Careers Institute del Texas, per ora offre solo corsi online, attraverso un portale dedicato e programmato dallo stesso Wozniak. Ma nel progetto presentato giovedì l'istituto si doterà di una sede fisica entro la fine del 2018 in Arizona, e amplierà nello stesso periodo l'offerta formativa.

Per ora i curricula disponibili sono due: uno per specialisti di supporto informatico e uno per sviluppatori di software. Secondo quanto spiegato da Wozniak, l'offerta didattica si arricchirà con i corsi in 'Data Science', 'Mobile Application' e 'Cyber Security'. Nel futuro è previsto che 'Woz U' possa aprire 30 sedi fisiche dotate di campus per ospitare gli studenti. I costi dei corsi ancora non sono noti, ma nelle ambizioni del programmatore e padre della Apple, l'insegnamento della tecnologia dovrebbe essere reso accessibile a tutti.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it