Staminali: conservazione autologa salva la vita a bimbo di 3 anni

(AGI) - Repubblica San Marino 4 mar. - L'aver conservato lecellule staminali contenute nel sangue cordonale ha salvato lavita ad un bimbo di tre anni al quale e' stata diagnosticataun'anemia aplastica associata a epatite (HAAA). I medici hannodeciso di sottoporlo a un trapianto di cellule staminaliematopoietiche, utilizzando il suo sangue del cordoneombelicale conservato alla nascita. Al trapianto e' stataassociata terapia immunosoppressiva. Il giovanissimo pazienteha ottenuto un rapido attecchimento di cellule staminaliematopoietiche e non si e' verificato alcun rigetto. La notiziae' riportata dal Transfusion and Apheresis Science, rivistascientifica internazionale, e

(AGI) - Repubblica San Marino 4 mar. - L'aver conservato lecellule staminali contenute nel sangue cordonale ha salvato lavita ad un bimbo di tre anni al quale e' stata diagnosticataun'anemia aplastica associata a epatite (HAAA). I medici hannodeciso di sottoporlo a un trapianto di cellule staminaliematopoietiche, utilizzando il suo sangue del cordoneombelicale conservato alla nascita. Al trapianto e' stataassociata terapia immunosoppressiva. Il giovanissimo pazienteha ottenuto un rapido attecchimento di cellule staminaliematopoietiche e non si e' verificato alcun rigetto. La notiziae' riportata dal Transfusion and Apheresis Science, rivistascientifica internazionale, e racconta il grande risultatoottenuto su un bambino al quale i medici avevano riconosciutouna ittero acuta associata a epatite, malattia che poi e'sfociata in coma epatico entro pochi giorni. "Di fronte a casi come questi - commenta Luana Piroli,presidente della Fondazione InScientia Fides - non possiamo cheesultare per l'ottimo risultato ma allo stesso tempo indignarciancora di piu' per il continuo e quotidiano spreco di sanguecordonale che potrebbe essere invece conservato. La storia diquesto bambino e' una dimostrazione di quanto sia assolutamentenecessario proteggere il cordone ombelicale del proprio bimboal momento della nascita e impedire che venga buttato.Inaccettabile quel 97% che finisce tra i rifiuti". "L'efficaciadel trapianto di cellule staminali autologhe e' una realta',un'opportunita' di cura che, - continua Piroli -, data la suapraticita' e la mancanza di GVHD (rigetto), e' considerataun'ottima scelta per i giovani pazienti, i quali, altrimenti,dovrebbero attendere troppo a lungo per trovare un donatoreallogenico o il trattamento potrebbe essere ritardato a causadi infezione grave e altre complicazioni inaspettate". Conl'obiettivo di "azzerare" lo spreco di sangue del cordoneombelicale, la Fondazione InScientiaFides ha realizzato ilprogetto "Missione Zero" che si concretizza in incontri dieducazione sanitaria e iniziative varie programmate in tuttaItalia per far conoscere le cellule staminali, con particolareriferimento alle cellule staminali del cordone ombelicale e delmidollo osseo. (AGI).