Stamina: Aifa, Consulta scrive parola fine a triste vicenda

(AGI) - Roma, 9 dic. - L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)manifesta "la propria soddisfazione nel leggere leargomentazioni della sentenza della Corte costituzionale che hafinalmente scritto la parola "fine" alla vicenda tristementenota come "Caso Stamina"". E' il commento del Presidente e delDirettore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);Sergio Pecorelli e Luca Pani, in merito alla sentenza dellaCorte Costituzionale sul metodo Stamina. "Con la suainsindacabile decisione - sottolineano - la Corte ha infattiribadito quanto aveva gia' espresso sin dal tempo dellaquestione "Di Bella" e successivamente ripetuto in ordine allanecessita' che le

(AGI) - Roma, 9 dic. - L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)manifesta "la propria soddisfazione nel leggere leargomentazioni della sentenza della Corte costituzionale che hafinalmente scritto la parola "fine" alla vicenda tristementenota come "Caso Stamina"". E' il commento del Presidente e delDirettore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);Sergio Pecorelli e Luca Pani, in merito alla sentenza dellaCorte Costituzionale sul metodo Stamina. "Con la suainsindacabile decisione - sottolineano - la Corte ha infattiribadito quanto aveva gia' espresso sin dal tempo dellaquestione "Di Bella" e successivamente ripetuto in ordine allanecessita' che le scelte terapeutiche debbano esserepreventivamente e scientificamente sperimentate e validate,come strenuamente sostenuto dall'AIFA. Si tratta di principi,che in questi ultimi due anni e mezzo dopo l'Ordinanzadell'AIFA del Maggio 2012, sembrava fossero stati dimenticatidai molti magistrati che hanno ordinato agli Spedali di Bresciadi attivare dei trattamenti basati su un sedicente e segreto"metodo Stamina"". La Corte ribadisce che e' solo dopo laverifica scientifica che produce il riconoscimentodell'efficacia e della validita' di una cura o di unmedicinale, secondo procedure regolatorie nazionali einternazionali, che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) puo'essere chiamato ad accollarsene il relativo costo. Nellasentenza, ricordano ancora Pani e Pecorelli, la Corte affermaancora piu' chiaramente che "l'elaborazione di indirizzifondati sulla verifica dello stato delle conoscenzescientifiche e delle evidenze sperimentali acquisite" debbaessere effettuata "tramite istituzioni e organismi - di normanazionali e sovra-nazionali - a cio' deputati, datol'essenziale rilievo che a questi fini rivestono gli organitecnico-scientifici" e non possano invece scaturire da sceltepolitiche del legislatore. La Consulta quindi ha riconosciutoin modo inequivoco l'essenzialita' del ruolo delle istituzionie degli organismi deputati allo svolgimento dei compitiistituzionali di carattere tecnico scientifico, tra cui l'AIFAe l'ISS, invitando il legislatore e, implicitamente i giudici,a non entrare in sfere che richiedono approfondimenti di naturascientifica con "valutazioni di pura discrezionalita'politica". L'Agenzia, oltre a ricordare "il proprioinfaticabile impegno in prima linea finalizzato ad evitarel'impiego di questi trattamenti privi di ogni elemento discientificita'", sottolinea come "sia stato possibile debellarequesto fenomeno fraudolento solo grazie all'impegno congiuntosvolto con le Istituzioni deputate alla tutela della salutepubblica, il Comando dei Carabinieri NAS del Ministero dellaSalute, e in particolare del Ministro Lorenzin in persona che,sin dall'inizio del suo mandato, si e' adoperata per affrontarela questione con un approccio scientifico e non emotivo,supportando il lavoro costante e rigoroso di tutti noi grazieanche all'opera infaticabile di illustri esponenti del mondoscientifico e intellettuale Italiano come Elena Cattaneo, PaoloBianco, Gilberto Corbellini e Michele De Luca, che si sonoesposti personalmente. Sono stati fondamentali anche i lavoridell'Indagine conoscitiva avviata dal Senato della RepubblicaItaliana grazie all'azione della stessa Elena Cattaneo, questavolta in veste di Senatrice a vita, congiuntamente al SenatoreD'Ambrosio Lettieri e sotto la presidenza della Senatrice DeBiasi". L'Agenzia intende riconoscere anche "l'incessantelavoro della Procura della Repubblica di Torino e di alcunimagistrati che hanno compreso sin da subito i reali interessiche hanno alimentato la vicenda e che, purtroppo, non sono maistati finalizzati a curare persone sfortunate affette damalattie ancora incurabili". (AGI).