Spazio: scoperto ghiaccio "trasformista" su cometa

(AGI) - Roma, 23 set. - Su alcune zone della superficie delnucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko il ghiacciod'acqua appare e scompare con regolarita', secondo un vero eproprio ciclo, legato alla rotazione del nucleo e alla suailluminazione. Quando la superficie del nucleo e' esposta alSole, il ghiaccio si dissolve, per poi ricomparire nel periodoin ombra. A scoprire questo comportamento e' stato un gruppo diricercatori, guidati da Maria Cristina De Sanctis dell'INAF,grazie alle immagini raccolte dallo spettrometro VIRTIS(Visible InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) a bordodella sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea. "Abbiamotrovato

(AGI) - Roma, 23 set. - Su alcune zone della superficie delnucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko il ghiacciod'acqua appare e scompare con regolarita', secondo un vero eproprio ciclo, legato alla rotazione del nucleo e alla suailluminazione. Quando la superficie del nucleo e' esposta alSole, il ghiaccio si dissolve, per poi ricomparire nel periodoin ombra. A scoprire questo comportamento e' stato un gruppo diricercatori, guidati da Maria Cristina De Sanctis dell'INAF,grazie alle immagini raccolte dallo spettrometro VIRTIS(Visible InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) a bordodella sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea. "Abbiamotrovato cio' che tiene 'viva' la cometa", ha detto MariaCristina De Sanctis dell'INAF-IAPS di Roma, prima autrice dellostudio pubblicato sulla rivista Nature. Il team ha analizzatouna serie di riprese della regione Hapi ottenute da VIRTIS nelsettembre 2014 in differenti condizioni di illuminazione,dettate dalla rotazione del nucleo della cometa, che impiegacirca dodici ore per completare un giro. "Abbiamo visto traccedi ghiaccio d'acqua nella zona della cometa che abbiamoanalizzato, ma solo quando questa si trovava nell'ombra", haspiegato De Sanctis. "Quando il Sole splendeva sulla stessaregione, invece, il ghiaccio era scomparso. E questo e' unchiaro indizio di un andamento ciclico della presenza dighiaccio d'acqua ad ogni rotazione della cometa", ha aggiunto.Secondo i ricercatori, i dati mostrano che, quando une'area delnucleo e' illuminata, il ghiaccio d'acqua presente insuperficie e fino ad alcuni centimetri di profondita' sublima,trasformandosi in gas e allontanandosi dalla cometa. Al ruotaredella cometa, la regione entra poi nella zona d'ombra e cosi'la sua superficie si raffredda rapidamente, mentre gli stratisottostanti, meglio protetti, mantengono piu' a lungo il caloreaccumulato nelle ore precedenti. Cosi', il ghiaccio d'acquaappena sotto la superficie continua a sublimare e risalireverso l'esterno, facendosi strada nella struttura porosa dellerocce del nucleo. Una volta raggiunta la superficie ormaifredda, il vapor d'acqua si solidifica ancora, creando cosi' unnuovo strato di ghiaccio, che sublimera' quando il soletornera' a splendere su quella zona. (AGI).