Spazio: esperto, acqua su Marte apre nuovi scenari ricerca vita

(AGI) - Roma, 28 set. - "La conferma dell'esistenza di acqualiquida su Marte apre nuovi scenari in vista delle futuremissioni sul Pianeta Rosso e rende piu' plausibile l'ipotesiche in alcune aree possano proliferare microrganismi": Lo hadetto all'AGI Filippo Giacomo Carrozzo, ricercatoredell'Istituto di astrofisica e planetologia di Roma dell'Inaf,commentando l'ultimo annuncio della Nasa."Gli scienziati americani, che avevanogia' ipotizzato la presenza di acqua liquida in alcune aree diMarte, hanno trovato - ha spiegato Carrozzo - tracce diperclorati, cioe' sali, in concomitanza di alcune strutturedella superficie marziana, simili ai rigoli si trovano

(AGI) - Roma, 28 set. - "La conferma dell'esistenza di acqualiquida su Marte apre nuovi scenari in vista delle futuremissioni sul Pianeta Rosso e rende piu' plausibile l'ipotesiche in alcune aree possano proliferare microrganismi": Lo hadetto all'AGI Filippo Giacomo Carrozzo, ricercatoredell'Istituto di astrofisica e planetologia di Roma dell'Inaf,commentando l'ultimo annuncio della Nasa."Gli scienziati americani, che avevanogia' ipotizzato la presenza di acqua liquida in alcune aree diMarte, hanno trovato - ha spiegato Carrozzo - tracce diperclorati, cioe' sali, in concomitanza di alcune strutturedella superficie marziana, simili ai rigoli si trovano sullaTerra. Si tratta di strutture sinuose situate lungo i pendiidelle dune e che sembrano variare nel tempo. Questa variazionisono cosi' ravvicinate che fanno pensare a dei processi attivi. All'interno di queste strutture sono poi stati rilevati deiminerali, appunto i perclorati, i quali sembrano siano entratiin contatto con acqua allo stato liquido". Per lo scienziato sitratta di informazioni da non sottovalutare. "La cosafondamentale - ha detto Carrozzo - e' che queste nuove confermeaprono scenari nuovi in vista della missione ExoMars del 2018. Nelle aree individuate, infatti, potrebbero esserci dellenicchie che possono ospitare microrganismi nonostante lecondizioni ostili di Marte". (AGI).