Spazio: contrordine, onde gravitazionali sono state misurate

(AGI) - Roma, 24 set. - La misurazione delle ondegravitazionali effettuata dal satellite Planck e poi smentitada una serie di ulteriori ricerche, potrebbe essere di nuovoconfermata grazie a un nuovo studio realizzato da ricercatoridella Sapienza di Roma. Gli scienziati dell'esperimento Planckhanno pubblicato i risultati di una analisi dei dati raccoltidallo strumento ad alta frequenza (Hfi), al quale il team deldipartimento di Fisica di Sapienza coordinato da Paolo deBernardis ha dato un contributo fondamentale. L'analisi dei dati di Hfi dimostra che l'emissione di ondeelettromagnetiche da parte di tenui nubi di polvereinterstellare,

(AGI) - Roma, 24 set. - La misurazione delle ondegravitazionali effettuata dal satellite Planck e poi smentitada una serie di ulteriori ricerche, potrebbe essere di nuovoconfermata grazie a un nuovo studio realizzato da ricercatoridella Sapienza di Roma. Gli scienziati dell'esperimento Planckhanno pubblicato i risultati di una analisi dei dati raccoltidallo strumento ad alta frequenza (Hfi), al quale il team deldipartimento di Fisica di Sapienza coordinato da Paolo deBernardis ha dato un contributo fondamentale. L'analisi dei dati di Hfi dimostra che l'emissione di ondeelettromagnetiche da parte di tenui nubi di polvereinterstellare, costituite dai granelli di materiale solidodispersi nella galassia al termine dell evoluzione dellestelle, ha un leggero grado di polarizzazione. Questo effettonel cielo non e' mai nullo, anche se esistono regioni in cuiesso e' minimo. La scoperta mette in discussione i dati finoraraccolti sulla polarizzazione del fondo cosmico, consideratauna traccia dell'ipotetico processo di inflazione cosmica,cioe' della rapidissima espansione che avrebbe originatol'intero universo osservabile oggi a partire da una minuscolafrazione dell'universo primordiale. Le emissioni polarizzatedella polvere di stelle, ineliminabile, infatti sisovrappongono e contaminano la debolissima emissionepolarizzata del fondo cosmico di microonde. Gli esperimentiprecedenti, come BICEP2, non erano in grado di distinguere trale emissioni polarizzate dovute alla polvere interstallare e lequelle polarizzate del fondo cosmico, dovute all inflazionecosmica. Grazie ad Hfi, sensibile a una frequenza di 353 GHz,e' stato possibile misurare l'emissione della polvereinterstellare e stabilire che essa e' presente in modo diffusoin tutto il cielo, anche dove erano state eseguite leprecedenti misure. La sofisticata apparecchiatura e' statafinanziata in Italia dall'Agenzia Spaziale Italiana e costruitada una ampia collaborazione internazionale. Il gruppo di BICEP2 sta eseguendo ora misure a unafrequenza di 95 GHz, dove l'atmosfera terrestre e' piu'trasparente, e dove l'emissione interstellare e' piu' debole;il team di Planck invece sta completando l'elaborazione deidati raccolti su tutto il cielo, per produrre la propria stimadell'eventuale segnale dovuto alle onde gravitazionaliprimordiali. Questa sara' probabilmente pubblicata entro lafine di quest'anno. In seguito saranno realizzate misure didiversi esperimenti che usano nuove tecnologie, comel'esperimento da pallone stratosferico italiano LSPE (promossodal team di Sapienza con finanziamenti ASI e INFN), checontribuiranno a completare le osservazioni. La comunita'scientifica europea impegnata nello studio del fondo cosmico dimicroonde sta anche proponendo all'Agenzia Spaziale Europea unanuova missione spaziale, chiamata COrE+.(AGI).