Sesso: boom "ritocchi intimi" donne, ma rischio flop

(AGI) - Roma, 13 ott. - La richiesta di interventi ai genitalifemminili e' in crescita. In base ai dati raccolti dallaSocieta' Italiana di Chirurgia Ginecologica, dal 2011 al 2012l'aumento dei ritocchi "intimi" e' stato del 24%. Lo dice laSicpre, Societa' Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttivaed Estetica, in occasione del suo 63esimo congresso, in corsodi svolgimento a Bergamo. "Il rischio e' quello di ottenere,dopo l'intervento, risultati peggiori della situazione dipartenza - dice Massimiliano Brambilla presidente dellasessione del congresso dedicata a questo tema -. E' un pericoloconcreto, anche perche' la ninfoplastica, cioe'

(AGI) - Roma, 13 ott. - La richiesta di interventi ai genitalifemminili e' in crescita. In base ai dati raccolti dallaSocieta' Italiana di Chirurgia Ginecologica, dal 2011 al 2012l'aumento dei ritocchi "intimi" e' stato del 24%. Lo dice laSicpre, Societa' Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttivaed Estetica, in occasione del suo 63esimo congresso, in corsodi svolgimento a Bergamo. "Il rischio e' quello di ottenere,dopo l'intervento, risultati peggiori della situazione dipartenza - dice Massimiliano Brambilla presidente dellasessione del congresso dedicata a questo tema -. E' un pericoloconcreto, anche perche' la ninfoplastica, cioe' la chirurgiadei genitali femminili, richiede un approccio multidisciplinarecomplesso, con competenze di ginecologia, chirurgia plasticaurologia e medicina rigenerativa. Davvero non e' alla portatadi tutti, ne' di tutti i centri". "In alcuni casi la donna considera poco attraente lapropria area genitale, benche' normale, con un impatto negativosulla vita sessuale - spiega Luigi Frigerio, direttore delDipartimento Materno-Infantile dell'ospedale Papa GiovanniXXIII di Bergamo e presidente della Societa' Italiana diChirurgia Ginecologica, tra i moderatori della sessione -. Avolte c'e' una vera e propria confusione tra cio' che e'normale e anatomicamente corretto e cio' che e' ideale. Perquesto e' fondamentale informare la donna attraverso uncounselling specifico su procedure di cui non conosciamo adoggi i risultati a lungo termine. In tutto questo, il medico haun ruolo educativo importante, per evitare lo sfruttamentocommerciale di una problematica emergente che puo' averericadute significative sulla qualita' di vita". (AGI) st2/Pgi .