Scienza: protocollo made in Italy migliora efficienza clonazione

Scienza: protocollo made in Italy migliora efficienza clonazione
ricerca dna provette (Agf)

Teramo - Imitare il piu' fedelmente possibile la Natura potrebbe migliorare l'efficienza della clonazione. E' questo il principio a cui si e' ispirato un gruppo di ricercatori dell'Universita' degli Studi di Teramo nel mettere a punto un nuovo protocollo per la clonazione. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Protocols. "La strategia - hanno spiegato i ricercatori - e' semplice: seguire l'esempio della natura. In natura e' lo spermatozoo che feconda l'ovocita, dando origine al nuovo individuo. Nella clonazione invece, l'ovocita e' 'fecondato' da una cellula differenziata. Ovviamente, la struttura del nucleo della cellula differenziata e' enormemente piu' complessa rispetto allo spermatozoo (essenzialmente DNA provvisto di un'elica) e questo giustifica la ridotta efficienza della clonazione. Trasformando il nucleo di una cellula differenziata in una struttura simile a quella dello spermatozoo (l'elica non serve, visto che iniettiamo noi il nucleo) dovremo attenderci un miglioramento della tecnica". Nello studio i ricercatori hanno descritto in maniera dettagliata come convertire la struttura cromatinica di cellule somatiche di pecora e topo in nuclei spermatidi-simili attraverso l'espressione eterologa del gene della protamina 1 (Prm1). Il nuovo protocollo potrebbe far fare un passo in avanti alle attuali tecniche di clonazione. (AGI)