Sanita': ospedali piu' gettonati non sono sempre i migliori

(AGI) - Padova, 18 lug. - Gli ospedali piu' "gettonati", ovveroquelli che vantano un vasto bacino di utenza e quindi sono piu'attrattivi e vincono nella competizione con altre strutture, inrealta' non sono necessariamente quelli che offrono la migliorequalita' di cura. Questo significa che la chiave per vincere lacompetizione tra ospedali - e quindi attrarre piu' pazienti -non e' il miglioramento della qualita' delle cure offerte. Lodimostra una ricerca presentata in occasione della quartaedizione del workshop di Econometria in Sanita' che si apredomani all'Universita' di Padova. L'evento e' promosso dal Centro di

(AGI) - Padova, 18 lug. - Gli ospedali piu' "gettonati", ovveroquelli che vantano un vasto bacino di utenza e quindi sono piu'attrattivi e vincono nella competizione con altre strutture, inrealta' non sono necessariamente quelli che offrono la migliorequalita' di cura. Questo significa che la chiave per vincere lacompetizione tra ospedali - e quindi attrarre piu' pazienti -non e' il miglioramento della qualita' delle cure offerte. Lodimostra una ricerca presentata in occasione della quartaedizione del workshop di Econometria in Sanita' che si apredomani all'Universita' di Padova. L'evento e' promosso dal Centro di Ricerca interuniversitarioper i servizi di pubblica utilita' (Crisp) dell'Universita'degli Studi di Milano Bicocca. Per arrivare a questi risultatii ricercatori hanno analizzato il livello di competizione traospedali nella Regione Lombardia, considerando tutti gliospedali del sistema sanitario regionale con attivo un repartodi cardiologia e cardiochirurgia (nel primo caso 76 ospedali,mentre nel secondo caso si sono analizzati 16 ospedali). Gliospedali studiati sono sia pubblici sia privati non profit siaprivati profit. "Questo studio indica che i cittadini nonscelgono la struttura dove curarsi sulla base di parametrioggettivi (come i tassi di mortalita' a 30 giorni dal ricoveroin un certo nosocomio o il rischio di doversi ricoverare unaseconda volta per lo stesso problema) - ha spiegato FrancescoMoscone della Brunel University (Gb), che ha partecipato allostudio - bensi' sulla base di percezioni, spesso falsate, dellaqualita', come l'accoglienza ricevuta dal paziente, oppuresulla base del passaparola tra amici e parenti o ancora soloperche' si tratta dell'ospedale piu' vicino a casa". .