Salute: sale sopravvivenza in Europa per tumori sangue, ok Italia

(AGI) - Milano, 18 lug. - Negli ultimi 11 anni in Europa lasopravvivenza per i principali tumori ematologici e' aumentatadal 10 al 20%, a seconda del tipo di neoplasia. A stabilirlo e'stato uno studio condotto dai ricercatori dell'IstitutoNazionale dei Tumori di Milano e dell'Istituto Superiore diSanita' di Roma, pubblicato sulla rivista scientifica TheLancet Oncology. La ricerca, chiamata Eurocare-5, ha analizzatoi dati di 30 registri di tumori in 20 Paesi europei,confrontando la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi di560.400 pazienti di eta' superiore ai 15 anni con tumore delsangue diagnosticato tra

(AGI) - Milano, 18 lug. - Negli ultimi 11 anni in Europa lasopravvivenza per i principali tumori ematologici e' aumentatadal 10 al 20%, a seconda del tipo di neoplasia. A stabilirlo e'stato uno studio condotto dai ricercatori dell'IstitutoNazionale dei Tumori di Milano e dell'Istituto Superiore diSanita' di Roma, pubblicato sulla rivista scientifica TheLancet Oncology. La ricerca, chiamata Eurocare-5, ha analizzatoi dati di 30 registri di tumori in 20 Paesi europei,confrontando la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi di560.400 pazienti di eta' superiore ai 15 anni con tumore delsangue diagnosticato tra il 1997 e il 2008, seguiti fino allafine del 2008. Dal 1997 al 2008 gli incrementi maggiori dellasopravvivenza si sono avuti in particolare per i linfomi ditipo diffuso (si e' passati dal 42% nel 1997 al 55% nel 2008),follicolare (da 59% a 74%), per la leucemia mieloide cronica(da 32% a 54%) e per la leucemia promielocitica acuta (da 50% a62%).Aumenta anche la sopravvivenza per il linfoma di Hodgkin (da75% a 79%), per la leucemia linfatica cronica (da 66% a 69%),il mieloma multiplo (da 30% a 40%), e la leucemia linfaticaacuta (da 30% a 41%). Nonostante il miglioramentogeneralizzato, tuttavia, persistono notevoli differenze fra learee geografiche esaminate. Questo divario risulta evidentesoprattutto tra le regioni dell'Europa dell'Est rispetto allealtre. Ma come si colloca l'Italia in questo scenario? "Nelnostro Paese - spiega Milena Sant, direttore della strutturacomplessa di Epidemiologia analitica e Impatto sanitariodell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano - la sopravvivenzadei pazienti affetti da tumore ematologico diagnosticato nelperiodo di studio e' soddisfacente rispetto agli altri Paesi.Ad esempio, la sopravvivenza a 5 anni per linfomi di tipodiffuso, aumenta dal 42% al 55%, in media con l'Europa; mentreper la leucemia mieloide cronica la sopravvivenza in Italia e'superiore alla media europea passando dal 39% registrato nel1997 al 59% nel 2008. Lo stesso avviene per il mielomamultiplo: la sopravvivenza e' costantemente superiore allamedia europea e aumenta dal 45% al 50%". Nel resto d'Europa,Paesi quali Islanda e Norvegia hanno la sopravvivenza piu' altadella media; mentre nel Regno Unito la sopravvivenza perleucemia e' in media e quella per linfoma e mieloma multiplo e'bassa. In tutti Paesi dell'Est (Bulgaria, Estonia,Lituania,Polonia, Slovacchia) la sopravvivenza e' invecesignificativamente inferiore alle medie europee e della maggiorparte dei Paesi, nonostante in queste nazioni vi sia statocomunque un forte incremento rispetto al passato. (AGI).