Salute: Regione Umbria preadotta ddl su contrasto gioco d'azzardo

(AGI) - Perugia, 23 giu. - Un marchio regionale 'No Slot' e unalegge per dire stop al gioco d'azzardo: l'iniziativa e' dellaRegione Umbria che, su iniziativa della presidente CatiusciaMarini, della vice Carla Casciari, e dell'assessore alCommercio, Fabio Paparelli, ha preadottato un disegno di leggeper il contrasto, la prevenzione e la riduzione dellaludopatia. Il documento, in 14 articoli, stabilisce lefinalita' della legge (finanziata per il 2015 con 200 milaeuro), nonche' i soggetti che concorrono a realizzare talipropositi, quindi i Comuni, le Asl, i soggetti del Terzosettore, le associazioni di rappresentanza delle

(AGI) - Perugia, 23 giu. - Un marchio regionale 'No Slot' e unalegge per dire stop al gioco d'azzardo: l'iniziativa e' dellaRegione Umbria che, su iniziativa della presidente CatiusciaMarini, della vice Carla Casciari, e dell'assessore alCommercio, Fabio Paparelli, ha preadottato un disegno di leggeper il contrasto, la prevenzione e la riduzione dellaludopatia. Il documento, in 14 articoli, stabilisce lefinalita' della legge (finanziata per il 2015 con 200 milaeuro), nonche' i soggetti che concorrono a realizzare talipropositi, quindi i Comuni, le Asl, i soggetti del Terzosettore, le associazioni di rappresentanza delle imprese edegli operatori di settore, le associazioni di tutela deidiritti dei consumatori e utenti. Tra le azioni in capo allaRegione, la legge prevede la promozione di programmi e progettidi prevenzione, la creazione di gruppi di auto-aiuto, laformazione degli operatori compresi quelli presenti nelle saleda gioco, l'attivazione di un numero verde regionale perl'assistenza di primo livello, l'adozione di un marchioregionale 'No Slot', la previsione di incentivi alle attivita'commerciali "virtuose" e agevolazioni fiscali sulla quota Irapregionale. Inoltre, il disegno di legge stabilisce che non e'ammessa l'apertura di sale giochi ubicate in un raggio di 500metri dalle scuole o da luoghi di aggregazione frequentati daigiovani, e' vietata la pubblicita' relativa all'apertura oall'esercizio di sale giochi e i gestori di sale giochi,ricevitorie e tabaccherie, dovranno esporre materialeinformativo per evidenziare i rischi connessi al giocoeccessivo e l'indicazione dei servizi di assistenza disponibiliin caso di necessita'. La violazione degli obblighi impostidalla legge e' punita con la sanzione una sanzioneamministrativa da 5 mila a 15 mila euro. "Il gioco compulsivo equindi patologico - ha spiegato la presidente Marini - rischiadi diventare una vera piaga sociale e sanitaria. Per conteneree conoscere in modo approfondito la diffusione del fenomeno inUmbria e definire un blocco di proposte operative la Giuntaregionale, gia' lo scorso anno, ha istituito un gruppo dilavoro intersettoriale che ha contribuito alla predisposizionedel disegno di legge regionale. Il ministero della Salute e'intervenuto su questa materia - ha aggiunto la presidente -dettando attraverso un decreto legge una serie di norme per laprevenzione, il contrasto e la cura del gioco d'azzardopatologico. La Giunta regionale ha dato una prima rispostaconcreta ai bisogni delle persone con problemi connessi algioco d'azzardo patologico e alle loro famiglie, attivando lasperimentazione di un centro di riferimento regionale per iltrattamento del gioco d'azzardo patologico, la cuirealizzazione e' stata affidata all'Azienda Usl Umbria 2.Inoltre, con la proposta di legge regionale, oltre a promuoverel'accesso consapevole, responsabile e misurato al gioco, sistruttura un percorso per il trattamento e il recupero dellepersone affette dal disturbo, offrendo anche supporto alle lorofamiglie". (AGI).