Salute: prof. Raffaeli, il dolore cronico si puo' curare

(AGI) - Roseto degli Abruzzi (Teramo), 25 mag. - Il dolore cronico e' una malatt...

(AGI) - Roseto degli Abruzzi (Teramo), 25 mag. - Il dolore cronico e' una malattia invalidante e disabilitante che influenza ogni aspetto della vita della persona, la sua autonomia sociale e lavorativa. Ma il dolore si puo' curare, a prescindere dalla causa che lo provoca, l'importante e' gestirlo correttamente. Lo afferma con sicurezza il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione Isal (Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche) di Rimini intervenuto a Roseto degli Abruzzi alla conferenza stampa di presentazione di altri quattro centri, che si aggiungono a quello gia' avviato a Vasto (Chieti) per la terapia del dolore tutti aperti in Abruzzo dalla Giovanni Leonardis Welfare (Glw), la societa' regionale che punta a creare una rete nazionale di centri per curare il dolore, operanti con standard di servizi e protocolli certificati, apparecchiature all'avanguardia e personale specialistico qualificato. Altri centri sono in via di apertura in altre regioni d'Italia e si propongono di affiancare il lavoro dei medici di base e delle strutture sanitarie pubbliche per dare risposte efficaci e concrete a coloro che sono affetti da dolore cronico.
Fondamentale la collaborazione con Isal, l'Istituto leader in Europa per la ricerca e la formazione post laurea sullo studio del dolore e l'apporto della Scuola Europea di Alta Formazione Giovanni Leonardis che a giorni prendera' avvio con una decina di allievi a Sulmona (L'Aquila) nell'Abbazia di san Celestino a Morrone. "La societa' e' intitolata a mio padre - ha spiegato l'imprenditore Alberto Leonardis - medico abruzzese che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dei farmaci oppiacei di ultima generazione, utilizzati da milioni di persone nel mondo per la cura del dolore, e molto meno nocivi dei classici antinfiammatori. La realta' sanitaria italiana ancora non riesce a dare su questo campo una soluzione concreta e noi vogliamo solo colmare questa carenza". Nei centri in apertura della Glw si curano per lo piu' lombosciatalgie, lombalgie, cefalee, emicranie, brachialgie, cervicalgie, artrosi diffuse, nevralgie trigeminali, algie facciali atipiche, dolore neuropatico, neuropatie diabetica, dolore post chirurgico, vulvopatie, dolore pelvico utilizzando una gestione di tipo multi-modale, associando cioe' terapie di tipo farmacologico e non, quali infiltrazioni, a trattamenti fisici con apparecchiature elettromedicali specialistiche. "In particolare la cosiddetta 'stanza del dolore' - ha illustrato il dott. Donato Zizi, proprietario della Clinic-Biorigeneral di Roseto dove e' stato aperto uno dei quattro centri della Glw - e' munita di un'apparecchiatura denominata Co.Co.Short che somministra impulsi brevi di tensione controllati via software (Software Controlled Short Tension Impulse)". "L'obiettivo - ha specificato il dott. Gianvincenzo D'Andrea, vicepresidente della Fondazione Isal - e' quello di curare il dolore cronico benigno, cioe' il dolore persistente non oncologico, gia' sufficientemente trattato dalla struttura sanitaria. Noi puntiamo a quella fetta di popolazione che a causa del dolore cronico benigno vede stravolta la propria vita". I centri attivati dalla Glw sono all'interno di: Clinic-Biorigeneral del dott. Donato Zizi di Roseto degli Abruzzi; Welness - Centro di riabilitazione neuro-motoria di Montorio al Vomano (Teramo); Poliambulatorio San Paolo di Montesilvano (Pescara); Tecnopolo d'Abruzzo (localita' Boschetto di Pile SS 17bis, L'Aquila) sede di attivazione dell'unita' operativa di ricovero. (AGI)
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