Salute: percorso di qualita' per ridurre cadute in ospedale

(AGI) - Pavia, 23 feb. - Coordinamento, raccolta daticentralizzata e informatizzata, e coinvolgimento del personale.Sono queste le azioni chiave che hanno reso possibileaffrontare di petto il grave problema delle cadute in ambitoospedaliero all'interno dei 17 Istituti scientifici dell'IRCCSFondazione Maugeri.Dal 2010 al 2014 sono stati monitorati complessivamente 150mila ricoveri (30 mila/anno) afferenti alle varie strutturedislocate in Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia,Sicilia, registrando una media di 1600 cadute complessiveall'anno ovvero il 5,6 per cento, un dato positivo quasisovrapponibile a quelli delle strutture per acuti dove ilrischio cadute e' decisamente inferiore.

(AGI) - Pavia, 23 feb. - Coordinamento, raccolta daticentralizzata e informatizzata, e coinvolgimento del personale.Sono queste le azioni chiave che hanno reso possibileaffrontare di petto il grave problema delle cadute in ambitoospedaliero all'interno dei 17 Istituti scientifici dell'IRCCSFondazione Maugeri.Dal 2010 al 2014 sono stati monitorati complessivamente 150mila ricoveri (30 mila/anno) afferenti alle varie strutturedislocate in Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia,Sicilia, registrando una media di 1600 cadute complessiveall'anno ovvero il 5,6 per cento, un dato positivo quasisovrapponibile a quelli delle strutture per acuti dove ilrischio cadute e' decisamente inferiore. Altrettantoincoraggiante e positivo il dato relativo agli eventi che hannoportato ad una richiesta di risarcimento, peraltro semprecontenuta: 3 casi dal 2010 al 2013 per un esborso complessivodi 16 mila euro. Il progetto sul Monitoraggio delle cadutenegli Istituti scientifici e' stato premiato all'ultimo PremioQualita' del Network Joint Commission International 2015. "Idati sulle cadute, pluriennali, sistematici e standardizzati -ha detto Claudio Garbelli Direttore Sanitario centrale - cihanno permesso di individuare i nostri punti deboli e da quiagire per mettere in atto strategie concrete attraverso ilcoinvolgimento fattivo del personale. Tenendo conto dellacasistica delicata e complessa dei degenti dei nostri repartiabbiamo rilevato che alla base della caduta spesso ci sono lecondizioni cliniche (26 per cento), o ancora la mancataosservazione delle indicazioni date dal personale circa lemodalita' di movimento (39 per cento). Significativo e' ancheil dato relativo alle cadute ripetute in capo allo stessopaziente: la pronta rilevazione di questa tipologia di evento,ad esempio, permette di agire rapidamente con modalita'efficaci e, infatti, il trend 2010-2014 e' in calo dal 20,4 percento al 18,3 per cento. Ma soltanto conoscendo a fondo laproblematica e' stato possibile intervenire in manieraprecisa". (AGI) .