Salute: neurologi, per Sla vere sfide sono ricerca e assistenza

(AGI) - Roma, 18 set. - La Societa' italiana Neurologia (Sin)sottolinea il ruolo della ricerca scientifica e l'importanzadell'assistenza ai pazienti nella lotta alla Sla, patologiadevastante che conta circa 5mila pazienti in Italia" inoccasione della Giornata nazionale della Sla, che si celebra il21 settembre. "A quasi 150 anni dalla sua prima descrizione -dichiara Adriano Chio', coordinatore del Centro Sla,dipartimento Neuroscienze Ospedale Molinette di Torino - la Slasta vivendo un'epoca di nuove sfide sia sul piano clinico siasu quello terapeutico. L'intervento a livello genico consentedi aggiungere un tassello a quel complesso mosaico

(AGI) - Roma, 18 set. - La Societa' italiana Neurologia (Sin)sottolinea il ruolo della ricerca scientifica e l'importanzadell'assistenza ai pazienti nella lotta alla Sla, patologiadevastante che conta circa 5mila pazienti in Italia" inoccasione della Giornata nazionale della Sla, che si celebra il21 settembre. "A quasi 150 anni dalla sua prima descrizione -dichiara Adriano Chio', coordinatore del Centro Sla,dipartimento Neuroscienze Ospedale Molinette di Torino - la Slasta vivendo un'epoca di nuove sfide sia sul piano clinico siasu quello terapeutico. L'intervento a livello genico consentedi aggiungere un tassello a quel complesso mosaico quale e' laSclerosi Laterale Amiotrofica, spianando la strada apossibilita' terapeutiche future mirate e personalizzate". "I neurologi italiani - sottolinea Chio' - hanno fornito unenorme contributo alla ricerca scientifica mondiale sulla Slaconsentendo all'Italia di posizionarsi al secondo posto, dopogli Stati Uniti, per numero e rilevanza di pubblicazioniscientifiche". Altro aspetto fondamentale nella Sla e'l'assistenza al paziente, sia nei centri di riferimento sia alivello domiciliare. "In Italia, la rete dei centri Sla -ricorda Chio' - ci permette di essere classificati come Paeseall'avanguardia nell'assistenza al malato. I servizi del Ssn,infatti, consentono un trattamento del paziente secondo le piu'avanzate linee guida internazionali. Purtroppo pero' - prosegue- non si puo' dire altrettanto del sostegno alla domiciliarita'per il quale, con l'esaurimento dei fondi 2011-2012, si stannoattendendo nuovi finanziamenti". (AGI) st2/Gav