Salute: medicina difensiva "costa" 10 mld, esce saggio-inchiesta

(AGI) - Roma, 19 giu. - Oltre 10 miliardi di euro l'anno spesiin esami, prescrizioni e ricoveri inutili, lo 0,75% del Pil.Questo il costo enorme, senza contare i costi sociali e lericadute sulla salute dei pazienti, della medicina difensiva,fenomeno che riguarda ormai nove medici su 10 e che porta icamici bianchi, per paura di incorrere in problemi giudiziari,a una serie di decisioni "attive od omissive" prese non piu'con l'obiettivo primario del bene del paziente ma con quello disalvare se stessi da strascichi legali in caso di denunce. Sulfenomeno e' ora uscito

(AGI) - Roma, 19 giu. - Oltre 10 miliardi di euro l'anno spesiin esami, prescrizioni e ricoveri inutili, lo 0,75% del Pil.Questo il costo enorme, senza contare i costi sociali e lericadute sulla salute dei pazienti, della medicina difensiva,fenomeno che riguarda ormai nove medici su 10 e che porta icamici bianchi, per paura di incorrere in problemi giudiziari,a una serie di decisioni "attive od omissive" prese non piu'con l'obiettivo primario del bene del paziente ma con quello disalvare se stessi da strascichi legali in caso di denunce. Sulfenomeno e' ora uscito il volume "Medicina difensiva"(Idelson-Gnocchi) di Giovanni Simonetti, ordinario diRadiologia all'Universita' di Tor Vergata e membro del gruppodi lavoro istituito dal ministero della Salute sulla medicinadifensiva, sulle cui conclusioni e' basata buona parte delsaggio. Nel libro si analizza il fenomeno a partire dalle possibilicause, non ultima il boom di denunce di sinistri a carico deimedici (+158% negli ultimi 15 anni), si approfondisce il temacontroverso della responsabilita' professionale, penale ecivile dei camici bianchi, e quello del rapportomedico-paziente, incentrato sul concetto di consenso informato.Si analizzano poi sul piano della governance le implicazionidella medicina difensiva sul servizio sanitario nazionale,ipotizzando possibili contromisure, a partire da linee guidapiu' stringenti per consentire al medico di "muoversi" conrelativa certezza all'interno di norme codificate, e dainterventi normativi sul profilo civile e penale e sul frontedelle assicurazioni. Infine, vengono analizzati gli aspettisocioculturali che hanno portato all'aumento della sfiducia neiconfronti dei medici, chiamati cosi' a "difendersi" daipregiudizi dei pazienti, e la responsabilita' di unacomunicazione che troppo spesso ha inculcato nei pazienti laconvinzione che la medicina sia onnipotente, e che in caso dieventi avversi di qualunque tipo la colpa sia sempre,automaticamente, della negligenza del medico. (AGI).

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it