Salute: esperti, dopo Chernobyl europei meno felici e fiduciosi

(AGI) - Padova, 21 lug. - Il disastro di Chernobyl hainfluenzato non solo la salute degli europei, ma anche il lorobenessere, la fiducia, l'altruismo e la coesione sociale.Almeno questo e' quanto emerso da uno studio dell'Universita'di Padova, presentato in occasione del quarto workshop diEconometria sanitaria che si chiude oggi presso lo stessoateneo. I risultati suggeriscono che quando la salute sideteriora in un paese, le attitudini dei cittadini diventanopiu' orientate alla ricerca del benessere individuale piuttostoche di quello collettivo. La ricerca ha studiato la riduzione del capitale sociale didiversi paesi europei

(AGI) - Padova, 21 lug. - Il disastro di Chernobyl hainfluenzato non solo la salute degli europei, ma anche il lorobenessere, la fiducia, l'altruismo e la coesione sociale.Almeno questo e' quanto emerso da uno studio dell'Universita'di Padova, presentato in occasione del quarto workshop diEconometria sanitaria che si chiude oggi presso lo stessoateneo. I risultati suggeriscono che quando la salute sideteriora in un paese, le attitudini dei cittadini diventanopiu' orientate alla ricerca del benessere individuale piuttostoche di quello collettivo. La ricerca ha studiato la riduzione del capitale sociale didiversi paesi europei tenendo conto dei danni alla saluteindotti dal disastro della centrale nucleare di Chernobyl,danni stimati in termini di aumento dei casi di tumore nelleregioni colpite dal fallout radioattivo. "Le implicazioni delnostro lavoro a ha spiegato Luca Nunziata, uno degli autoridello studio - sono che i ritorni da investimenti nellahealthcare e nella prevenzione delle malattie sono maggiori diquanto comunemente ritenuto, in quanto un miglioramento dellasalute pubblica all'interno di una comunita' induce anche unmiglioramento del suo capitale sociale". Usando dati regionaliEurostat su dimissioni ospedaliere per neoplasie negli anni2000-2008 in 76 regioni europee (escludendo Ucraina, Russia eBielorussia) e dati sulla deposizione di cesio137 radioattivonelle medesime regioni, e' emerso in primo luogo che nelleregioni soggette a maggiore fallout radioattivo, a causa difattori casuali come venti e piogge nei giorni successivi aldisastro, le neoplasie sono piu' frequenti. Incrociando i datisull'incidenza delle neoplasie post-Chernobyl in ciascunaregione esaminata e le informazioni raccolte sul capitalesociale di quella regione, "troviamo a ha sottolineato Nunziata- che quando la salute si deteriora in una certa regione, ilcapitale sociale si riduce: si riducono la fiducia (verso ilprossimo e verso le istituzioni, incluse quelle sanitarie), illivello di socializzazione, l'altruismo". (AGI).