Salute: colesterolo nemico del cuore, ecco farmaco per ridurlo

(AGI) - Roma, 18 nov. - Contro le malattie cardiovascolari,dove il colesterolo ha avuto e continua ad avere un ruolodeterminante, soprattutto nella sindrome coronarica acuta, c'e'ora un'arma in piu': un farmaco capace di ridurre in modosignificativo i valori di colesterolo LDL (il colesterolocosiddetto cattivo) nel sangue, cosi' da poter diminuire ilrischio di ulteriori ricadute, soprattutto per l'infarto,sempre presente in questi malati. Lo studio, denominatoIMPROVE-IT e' stato presentato a Chicago al Congressodell'American Heart Association, che vede la presenza di oltre10mila cardiologi provenienti da tutto il mondo.Particolarmente atteso dalla comunita' scientifica

(AGI) - Roma, 18 nov. - Contro le malattie cardiovascolari,dove il colesterolo ha avuto e continua ad avere un ruolodeterminante, soprattutto nella sindrome coronarica acuta, c'e'ora un'arma in piu': un farmaco capace di ridurre in modosignificativo i valori di colesterolo LDL (il colesterolocosiddetto cattivo) nel sangue, cosi' da poter diminuire ilrischio di ulteriori ricadute, soprattutto per l'infarto,sempre presente in questi malati. Lo studio, denominatoIMPROVE-IT e' stato presentato a Chicago al Congressodell'American Heart Association, che vede la presenza di oltre10mila cardiologi provenienti da tutto il mondo.Particolarmente atteso dalla comunita' scientificainternazionale, lo studio e' durato 9 anni, condotto in 1.500centri nel mondo, ed ha visto la partecipazione di oltre 18milamalati tutti ad alto rischio con sindrome coronarica acuta:trattati con un nuovo farmaco che associa una doppia molecola,l'ezetimibe con la simvastatina, si e' registrato un numerosignificativamente inferiore di malattie cardiovascolaririspetto ai malati trattati solo con la statina. IMPROVE-IT e' stato infatti concepito per dimostrare cheabbassando il colesterolo LDL, portandolo a valori al di sottodei 70 mg/dl, e somministrando la doppia molecola, il rischiocardiovascolare residuo in questi malati, sempre presente,viene abbattuto. Il nostro paese ha contribuito in modoconsiderevole in questo studio arruolando oltre 600 malaticontrollati in piu' di 50 centri di riferimento per malattiecardiovascolari. Ma quali sono i malati che possono beneficiaredi questa terapia? "Va consigliata a chi non riesce araggiungere un target di colesterolo LDL, con elevato rischiocardiovascolare o con episodio conclamato - ha evidenziato ilprof. Alberto Corsini del Dipartimento di Scienzefarmacologiche dell'Universita' di Milano - piuttosto che ad unincremento del dosaggio della statina prescelta. Raddoppiandoil dosaggio di quest'ultima si ottiene mediamente una riduzionedel colesterolo LDL pari al 5-6%. L'associazione statina-ezetimibe porta ad un calo do quasi il 20% riducendooltrettutto significativamente gli effetti collaterali". (AGI).