Rinnovabili: concluso VII Forum QualEnergia 'Ue sia protagonista'

(AGI) - Roma, 28 nov. - "La Cina e' una delle economie piu'grandi del mondo, in continua crescita, con una popolazione chesupera gli 1,3 miliardi di persone. Questo risultato e' statopero' raggiunto con conseguenze negative a livello di impattoambientale con la crescita dell'inquinamento in particolar modonei grandi centri urbani. Fortunatamente il governo cinese hacapito la situazione e ha gia' messo in campo delle azioniurgenti per migliorare la situazione ambientale, il tutto inun'ottica di green economy". Sono queste le parole i Yin Jun,consigliere scientifico dell'Ambasciata della RepubblicaPopolare Cinese, intervenuto giovedi' mattina

(AGI) - Roma, 28 nov. - "La Cina e' una delle economie piu'grandi del mondo, in continua crescita, con una popolazione chesupera gli 1,3 miliardi di persone. Questo risultato e' statopero' raggiunto con conseguenze negative a livello di impattoambientale con la crescita dell'inquinamento in particolar modonei grandi centri urbani. Fortunatamente il governo cinese hacapito la situazione e ha gia' messo in campo delle azioniurgenti per migliorare la situazione ambientale, il tutto inun'ottica di green economy". Sono queste le parole i Yin Jun,consigliere scientifico dell'Ambasciata della RepubblicaPopolare Cinese, intervenuto giovedi' mattina al VII ForumQualEnergia "Nuove ricette per (com)battere lacrisi"organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologiae Kyoto Club, in partenariato con Cobat, inaugurato giovedi' 26novembre e conclusosi ieri con il seminario "Investire nelparco fotovoltaico italiano esistente". "Viste le posizioni di grandi Paesi come Cina e Stati Uniti, ilprossimo anno alla 'Cop' di Parigi l'accordo potrebbe essereraggiunto, cosi' come l'obiettivo di mantenere la crescitadella temperatura sotto i due gradi", ha spiegato GianniSilvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia,"in parallelo c'e' infatti una enorme evoluzione delletecnologie che sta offrendo prospettive prima inimmaginabili"."In questo momento - ha spiegato Silvestrini - c'e' unacompetizione in positivo che aumenta la base della greeneconomy e mette in difficolta' i settori tradizionali.L'accordo tra Cina e Stati Uniti avra' un impatto su altriPaesi emergenti. La Cina, un grande consumatore di carbone, hacapito che sta cambiando qualcosa e per la prima voltaquest'anno ha ridotto il consumo di carbone. Possono tuttaviabastare gli impegni tra singoli Paesi? Non credo se guardiamoall'ultimo accordo europeo. Alla prossima COP di Parigi infattil'Europa arrivera' un po' affannata mentre avrebbe tutte lecarte a disposizione per coprire un ruolo da protagonista".Dopo il confronto di giovedi' dedicato al recente accordoUsa-Cina sul taglio dei gas climalteranti, al mondo delleimprese e dell'innovazione, ieri si sono affrontati tematichedi respiro nazionale e sono stati presentati i risultati di unaricerca condotta da Lorien Consulting, su un campionerappresentativo di mille persone, condotto per il ForumQualEnergia? dedicato al rapporto tra gli italiani el'ambiente, con particolare attenzione per i temi energetici. Aparere degli italiani intervistati, il proprio futuro economicosarebbe piu' protetto se si investisse sui cibi di altaqualita', sulla ricerca, sulle energie rinnovabili esull'ecoturismo. "I risultati del sondaggio confermano che gliitaliani, come d'altronde le imprese della Green Economy sonopiu' in sintonia con l'innovazione di quanto lo sia lapolitica, ancora troppo distante e 'affezionata' al vecchiofossile" ha commentato Francesco Ferrante, vice presidenteKyoto Club. (AGI) .