Rifiuti: scavi nel Casertano, attesa per analisi su campioni

(AGI) - Napoli, 16 giu. - Solo le analisi su quanto prelevatoda venerdi' scorso negli scavi dell'area ex Pozzi Ginori traCalvi Risorta e Sparanise, nel Casertano, potrenno darerisposte sull'entita' del danno ambientale territoriale. Losottolinea in una nota la procura di Santa Maria Capua Vetere,che ha delegato gli scavi in una zona nel corso degli annifrazionata e ceduta a varie societa' ed enti, e che ora versain una condizione di profondo degrado e abbandono, in quantoutilizzata per attivita' di gestione illecita di rifiuti daparte delle varie ditte e societa' che ivi hanno

(AGI) - Napoli, 16 giu. - Solo le analisi su quanto prelevatoda venerdi' scorso negli scavi dell'area ex Pozzi Ginori traCalvi Risorta e Sparanise, nel Casertano, potrenno darerisposte sull'entita' del danno ambientale territoriale. Losottolinea in una nota la procura di Santa Maria Capua Vetere,che ha delegato gli scavi in una zona nel corso degli annifrazionata e ceduta a varie societa' ed enti, e che ora versain una condizione di profondo degrado e abbandono, in quantoutilizzata per attivita' di gestione illecita di rifiuti daparte delle varie ditte e societa' che ivi hanno operato nelcorso degli anni, a partire dagli anni '70.Proprio per accertare gli effetti di tale situazione sullematrici ambientali e, quindi, l'eventuale sussistenza didisastro ambientale, specifica la procura, il 9 settembre e ilprimo ottobre 2014, nonche' il 17 febbraio scorso, sono statiemessi tre decreti di ispezione dei luoghi. "Previa ricerca dipotenziali sostanze radioattive o di altre sostanze chimichedannose all'ambiente e all'uomo (grazie a strumentazionetecnica di radiometro/spettrometro e rilevatore chimico indotazione ai Vigili del Fuoco di Caserta) e previocampionamento del top soil (finalizzato a verifi'carne lacontaminazione da amianto o da diossine) effettuato dall'Arpacdi Caserta, si e' proceduto alle attivita' tecniche indirette"con l'uso del geomagnetometro. Cosi' sono stati individuati deipunti che presentavano picchi magnetici fuori norma, indiziodella possibile presenza - in corrispondenza, nel sottosuolo -di rifiuti metallici. "Questo ufficio aveva iscritto ilrelativo procedimento penale in data 20 maggio 2014 - continuala procura - e, a seguito di prime verifiche, aveva emessodecreti di ispezione dell'area interessata, eseguiti soltantonel giugno di quest'anno". Gli scavi hanno avuto inizio cinquegiorni fa, preceduti da attivita' di pulizia del suolo da rovie sterpi.Nel corso dei preliminari accertamenti, sono stati rinvenutirifiuti industriali e qualche fusto contenente presumibilmentesolventi; e dagli scavi, eseguiti con l'aiuto anche del Genioguastatori di Caserta sono emersi, stratificati ed intervallatia terreno vegetale, imballaggi in carta e cartone, plastica,pannelli e scarti di rivestimenti in formica, film, metalli,bottiglie di vetro, scarti della lavorazione della ceramica(sanitari), vernici e smalti, tubazioni in PVC e residui deltrattamento superficiale della plastica, polimeri ed altrimateriali in corso di classificazione. Ieri il ritrovamento dialtri rifiuti, tra i quali dei sacchi riportanti le scritte"politilene/riblene", "pliolite" "Eltex". Sono vernici. Lapolizia giudiziaria ha proceduto al sequestro probatorio deirifiuti e il materiale e' in fase di campionamento da partedell'Arpac di Casetta. "E' solo all'esito delle analisi deicampioni prelevati che si potra' valutare l'effettiva naturadei suddetti rifiuti e, quindi, l'eventuale potenzialita'dannosa degli stessi per le matrici ambientali - conclude lanota - tale precisazione appare opportuna per evitare nellapopolazione inutili allarmismi, allo stato non supportati dadati scientifici concreti e causati da una campeigna distampa". .

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