Ricerca: Ispra, in Antartide metodo satellitare segue 10 orche

(AGI) - Roma, 12 mar. - Il tracking satellitare, effettuatodalla base italiana in Antartide, per la prima volta hapermesso di seguire gli spostamenti lungo il pack di dieciesemplari di orche, cosi' da studiarne i movimenti amedio-lungo termine, il comportamento in immersione e diconseguenza le abitudini alimentari. Sconosciute o quasi, finoad ora, le rotte di questi animali: non si sa doveeffettivamente si dirigeranno e se ritorneranno in questa area,ne' quando. Indagare i loro spostamenti e' cio' che si proponelo studio sul ruolo trofico dell'orca nell'ecosistemaantartico, condotto dall'ISPRA in collaborazione con l'Istituto

(AGI) - Roma, 12 mar. - Il tracking satellitare, effettuatodalla base italiana in Antartide, per la prima volta hapermesso di seguire gli spostamenti lungo il pack di dieciesemplari di orche, cosi' da studiarne i movimenti amedio-lungo termine, il comportamento in immersione e diconseguenza le abitudini alimentari. Sconosciute o quasi, finoad ora, le rotte di questi animali: non si sa doveeffettivamente si dirigeranno e se ritorneranno in questa area,ne' quando. Indagare i loro spostamenti e' cio' che si proponelo studio sul ruolo trofico dell'orca nell'ecosistemaantartico, condotto dall'ISPRA in collaborazione con l'IstitutoTethys nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche inAntartide (PNRA), che si e' concluso lo scorso 11 febbraio.


Partendo dalla base italiana in Antartide "Mario Zucchelli"e utilizzando informazioni sulla presenza delle orche raccoltenella campagna del 2004, i ricercatori grazie agli elicotteriin dotazione hanno ispezionato il bordo del pack perindividuare i gruppi di animali. Una volta avvistati gliesemplari, si e' proceduto con le riprese video, lo studio delcomportamento e la definizione delle dimensioni del gruppo edelle classi di eta' degli esemplari. Successivamente, quandole condizioni del pack lo hanno permesso, si e' atterrati inuna zona prossima al luogo di passaggio del gruppo perl'identificazione fotografica, il prelievo di biopsia cutaneaper le analisi genetiche e tossicologiche (svoltedall'Universita' di Siena) e l'applicazione dei trasmettitorisatellitari. Dei due gruppi di orche dotati di trasmettitoresatellitare, otto appartenenti al primo gruppo hanno stazionatoper oltre una settimana a poche miglia dalla base italiana, trail ghiacciaio Campbell e Cape Washington. Quest'area e'particolarmente importante per il silverfish, la principalepreda di questo tipo di orca, che e' indicata come fisheating(predatore di pesci) ed e' nota con il nome di orca di tipo C odel Mare di Ross. Sembra quindi che gli animali, prima di unpossibile lungo viaggio verso nord, abbiano qui fatto scortealimentari. Dopo la permanenza nell'area di baia Terranova, gliesemplari hanno iniziato a migrare verso la Nuova Zelanda e,dopo aver superato l'isola, sembra siano nuovamente in rottaverso le basse latitudini. Lo stesso modello di spostamento e'mostrato da altri due esemplari marcati in un secondo gruppo esempre nei pressi della base antartica italiana; dopo unperiodo passato lungo le coste del Mare di Ross, hannointrapreso la stessa rotta degli individui del primo gruppoverso la Nuova Zelanda. Lo studio vanta anche collaborazioniinternazionali con ricercatori americani del National Oceanicand Atmospheric Administration (NOAA) e si inserisce in unvasto programma di ricerca sui cetacei nei mari antartici(Southern Ocean Research Program - SORP) nell'ambitodell'International Whaling Commission (IWC). (AGI).