Ricerca: in Imast ogni anno sviluppo progetti per 10 mln euro

(AGI) - Napoli, 15 dic. - Un manufatto interattivo in 3D, chegrazie a una vernice particolare e a un sistema audio consentedi sentire come sono fatti i polimeri e come reagiscono altatto. Ma anche piscine leggere e resistenti per navi dacrociera e portelloni per auto in grado di contrastaredeformazioni. Sono alcuni dei progetti di ricerca sviluppatinei primi dieci anni di vita di Imast, il Distretto tecnologicoper l'ingegneria dei materiali compositi, polimerici estrutture. Un'occasione per fare il punto a Napoli sul lavorosvolto e sul ruolo dei compositi nell'industria hi-tech delfuturo.Ogni

(AGI) - Napoli, 15 dic. - Un manufatto interattivo in 3D, chegrazie a una vernice particolare e a un sistema audio consentedi sentire come sono fatti i polimeri e come reagiscono altatto. Ma anche piscine leggere e resistenti per navi dacrociera e portelloni per auto in grado di contrastaredeformazioni. Sono alcuni dei progetti di ricerca sviluppatinei primi dieci anni di vita di Imast, il Distretto tecnologicoper l'ingegneria dei materiali compositi, polimerici estrutture. Un'occasione per fare il punto a Napoli sul lavorosvolto e sul ruolo dei compositi nell'industria hi-tech delfuturo.Ogni anno Imast sviluppa progetti per 10 milioni di euro, haprodotto finora 11 brevetti e coinvolto direttamente 62 Pmi.Dal 2006 a oggi, il distretto ha acquisito e sviluppato 29progetti di ricerca, per un costo complessivo di 100 milioni eha tra i soci alcune delle principali aziende italiane, tra cuiAlenia Aermacchi, AnsaldoBreda, Fiat Group, Selex e BoeingCompany. Imprescindibile la partnership con i centri diricerca, tra cui il Cnr, guidato da Luigi Nicolais, che hafondato l'Imast dieci anni fa. "Oggi serve unareindustrializzazione, un rinascimento industriale - spiega -che deve avere al centro la persona come nel '500, perche' e'la capacita' creativa dell'uomo che permette di guardareoltre". Tutto cio' non e' pero' sufficiente se "si continua aconsiderare l'industria avulsa da ricerca e formazione". Ilpresidente del comitato tecnico Credito e finanza diConfindustria, Vincenzo Boccia, esprime "riconoscenza per iricercatori, perche' dietro il loro lavoro c'e' un'idea disocieta'" e sottolinea che "in Italia e al sud abbiamo tutto,le idee, le aziende strutturate e si stanno mettendo in campoprogetti per agevolre l'erogazione del credito". Anche perl'esponente dell'associazione degli industriali "il fattoreumano e'la chiave di volta". E sul fronte dell'occupazione,Imast e i suoi soci coinvolgono ogni anno 240 ricercatori e afine 2014 il 90% di queste persone risulta impiegato. (AGI).