Ricerca: Genova capitale della bioeconomia con IV edizione Ifib

(AGI) - Genova, 24 set. - C'e' anche la ricerca per laformulazione di vaccini - come nel caso del vaccinosperimentale anti ebola messo a punto dai ricercatori italianidell'azienda italiana Okairos (acquistata nel 2013 dal colossofarmaceutico Gsk) - tra le nuove frontiere della bioeconomia.Lo ha spiegato Leonardo Vingiani, direttore di Assobiotec,l'associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie,durante la presentazione dela quarta edizione del Forumitaliano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia(Ifib) che riunira' a Genova, da domani al 26 settembre, 180ospiti, sia ricercatori sia imprenditori, provenienti da 13paesi (Germania, Austria, Belgio,

(AGI) - Genova, 24 set. - C'e' anche la ricerca per laformulazione di vaccini - come nel caso del vaccinosperimentale anti ebola messo a punto dai ricercatori italianidell'azienda italiana Okairos (acquistata nel 2013 dal colossofarmaceutico Gsk) - tra le nuove frontiere della bioeconomia.Lo ha spiegato Leonardo Vingiani, direttore di Assobiotec,l'associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie,durante la presentazione dela quarta edizione del Forumitaliano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia(Ifib) che riunira' a Genova, da domani al 26 settembre, 180ospiti, sia ricercatori sia imprenditori, provenienti da 13paesi (Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Francia,Finlandia, Tunisia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda, Grecia,Usa, Italia). "La bioeconomia - ha spiegato Vigiani - impiega in Europa22 milioni di persone, pari al 9 per cento della forza lavoro,e genera un volume di affati di 2 mila miliardi di euro. Questosettore e' un driver di crescita su cui anche l'Italia devepuntare con forza per uscire dalla crisi, garantendooccupazione qualificata e competitivita' al paese. Stime Ocseprevedono che nel 2030 le biotecnologie avranno un peso enormenell'economia mondiale: nel 50 per cento dei prodotti agricoli,nell'80 per cento dei prodotti farmaceutici e nel 35 per centodei prodotti chimico-industriali, incidendo per il 2,7 percento sul Pil globale. Gli altri paesi europei, insieme a Usa,Brasile, Cina e Canada, stanno investendo in modo rilevante inpolitiche di sostegno della bioeconomia, a costo zero per ibilanci statali. Gli investimenti in innovazione sono ripagati:secondo stime dell'Unione Europea ogni euro investito oggi inbioeconomia generera' un valore aggiunto di 10 euro entro il2025". Secondo quanto spiegato durante la presentazionedell'evento, alla Camera di Commercio di Genova, in Italiaesistono oggi oltre 400 imprese che si occupano dibiotecnologie con oltre 55.000 addetti. Il fatturato e'cresciuto negli ultimi anni ed e' rimasto stabile nel 2013mentre sono cresciuti gli investimenti in ricerca, pari a 1,8miliardi nel 2013. Secondo gli esperti dell'Universita' diBarklay, settori come le biotecnologie garantiscono un rapportodi 1 a 5 tra addetti diretti e indotto, a fronte di un rapportodi 1 a 1,5 nei settori tradizionali. (AGI) .