Ricerca: da Trieste sistema che evita collisioni tra mini-sateliti

(AGI) - Trieste, 7 ott. - Un nuovo sistema di telecomunicazioniad alta frequenza in grado di evitare collisioni fra satellitidi dimensioni molto ridotte e detriti spaziali. E' questo ilprogetto su cui sta lavorando "PicoSaTs", lo spin-offdell'universita' di Trieste selezionato per il 'Corfu'Innovation Summit' in programma in questi giorni nell'isolagreca. Organizzato da 'Pacinno' - il progetto europeo relativoalla prima piattaforma di cooperazione per le iniziative diricerca e trasferimento tecnologico nell'area adriatica - ilmeeting di Corfu' ha rappresentato l'occasione per presentare auna platea di investitori e di esperti di innovazione ecapitali

(AGI) - Trieste, 7 ott. - Un nuovo sistema di telecomunicazioniad alta frequenza in grado di evitare collisioni fra satellitidi dimensioni molto ridotte e detriti spaziali. E' questo ilprogetto su cui sta lavorando "PicoSaTs", lo spin-offdell'universita' di Trieste selezionato per il 'Corfu'Innovation Summit' in programma in questi giorni nell'isolagreca. Organizzato da 'Pacinno' - il progetto europeo relativoalla prima piattaforma di cooperazione per le iniziative diricerca e trasferimento tecnologico nell'area adriatica - ilmeeting di Corfu' ha rappresentato l'occasione per presentare auna platea di investitori e di esperti di innovazione ecapitali di rischio alcune fra le piu' interessanti startupnate recentemente in Europa. E tra queste anche 'PicoSaTs' chea Trieste durante il 'Pacinno Demo Day', a conclusione di unintenso programma di accelerazione di impresa, e' stataritenuta una delle migliori idee imprenditoriali. Un team 'madein Trieste', composto da Anna Gregorio, Mario Fragiacomo,Alessandro Cuttin e Mauro Messerotti. I detriti spaziali -spiegano - sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni,diventando un problema crescente per l'alta possibilita' dicollisioni con satelliti attivi che a loro volta possonoprodurre altri detriti. "Il nostro sistema radio ad altafrequenza, molto piu' avanzato rispetto a quelli presenti oggisul mercato - spiega Anna Gregorio, la ricercatrice dell'ateneotriestino a capo di PicoSaTs - e' pensato per mettere inallarme strutture civili e militari che operano nel settoredell'aviazione proprio in caso di caduta di detriti spaziali.Si tratta di un progetto importantissimo soprattutto per ilsegmento dei nanosatelliti con importanti prospettive dicarattere economico". La startup sta sviluppando infatti unanuova generazione di applicazioni spaziali dedicate inparticolare ai picosatelliti, i piccoli satelliti lunghi appena30 centimetri che possono essere assemblati anche autonomamentee integrati con strumenti personalizzati. "I picosatelliti sonoflessibili e modulari e possono essere realizzati in pochi mesie a costi contenuti - precisa Anna Gregorio -. Sono numerose,inoltre, le loro applicazioni. Prendiamo per esempio il settoredella sicurezza. Questi picosatelliti possono essere utilizzatiper monitorare fenomeni di grande impatto sociale come i flussidei rifugiati cui stiamo assistendo negli ultimi mesi. Oppure -spiega - se applicati al settore dell'agricoltura, sono ingrado di raccogliere una quantita' molto rilevante di datisulla fertilita' del suolo e sulla desertificazione delterritorio". "Per un'azienda milanese chiamata 'Aviosonic SpaceTech' stiamo testando anche il 'Debris Collision AvoidingSystem' una rete innovativa per la ricezione di dati. E' unsistema in grado di fornire informazioni dettagliate in caso dirientro incontrollato dei satelliti. Informazioni finalizzate -conclude - proprio a evitare le collisioni sia nell'atmosferache nello spazio". (AGI).