Ricerca: da Cnr nuovi sistemi per prevedere le frane

(AGI) - Roma, 16 set. - Un semaforo per segnalare l'arrivo diuna frana, un sistema di monitoraggio coi droni e un metodo perprevedere l'arrivo di una frana sulla base delleprecipitazioni. Sono queste alcune delle principali novita' chel'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica delConsiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) ha presentato aTorino nell'ambito dell'International Association ofEngineering Geology and the Environment (Iaeg). Tra le novita', un sistema di monitoraggio per ilrilevamento delle colate detritiche, l'Almond-F (ALarm andMONitoring system for Debris-Flow), cui puo' essere collegatoun 'semaforo' per avvisare dell'arrivo di una frana: "Si

(AGI) - Roma, 16 set. - Un semaforo per segnalare l'arrivo diuna frana, un sistema di monitoraggio coi droni e un metodo perprevedere l'arrivo di una frana sulla base delleprecipitazioni. Sono queste alcune delle principali novita' chel'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica delConsiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) ha presentato aTorino nell'ambito dell'International Association ofEngineering Geology and the Environment (Iaeg). Tra le novita', un sistema di monitoraggio per ilrilevamento delle colate detritiche, l'Almond-F (ALarm andMONitoring system for Debris-Flow), cui puo' essere collegatoun 'semaforo' per avvisare dell'arrivo di una frana: "Si trattadi un dispositivo dotato di lampeggiante che rileva l'eventomediante specifici algoritmi che analizzano e interpretano ilsegnale proveniente da una rete di 'geofoni', sensorimicrosismici in grado di attivarsi con le vibrazioni delsuolo", spiega Massimo Arattano dell'Irpi-Cnr. "Il prototipo e'stato testato con successo in Alto Adige nel bacino deltorrente Gadria, una zona particolarmente soggetta a colatedetritiche o 'debris flow', tipologia di frana temibile per lasua velocita' e forza distruttiva: in occasione dell'imponentecolata detritica verificatasi lo scorso 15 luglio,l'attivazione e il successivo spegnimento del lampeggiante sonoavvenuti correttamente nel punto in cui sono installati isensori, testimoniando l'efficacia del sistema e lapossibilita' di collegarlo ad un impianto semaforico". Ilsistema e' stato realizzato in collaborazione con laSiap+Micros srl, azienda leader nel monitoraggio ambientale,nell'ambito del progetto europeo 'SedAlp' ('SEDiment managementin ALPine basins: integrating sediment continuum, riskmitigation and hydropower'). Dai sensori sismici all'utilizzo di droni per la gestionedei disastri naturali. "Da anni gli Unmanned aerial vehicles(Uav) o droni sono utilizzati nel monitoraggio del territorio.Al convegno presentiamo una procedura che utilizza micro-uavper eseguire indagini di fotogrammetria e analisi dimonitoraggio in scenari di frana: le immagini acquisite vengonopoi elaborate con algoritmi di computer vision e sviluppate perapplicazioni fotografiche", spiegano Daniele Giordan e AndreaManconi dell'Irpi-Cnr, autori di un recente studio. "Graziealla particolare forma a 'v' del drone utilizzato nei nostristudi, le eliche non rientrano nel campo visivo dellatelecamera durante il volo e la nuova configurazione dei motorigarantisce una maggiore affidabilita' nelle aree urbane. Alcuniesempi di applicazioni dimostrano le potenzialita' di questometodo in scenari di frane reali". Un ulteriore contributo perl'osservazione in tempo reale dei fenomeni franosi arriva dalprogetto europeo 'Lampre' ('Landslide modelling and tools forvulnerability assessment preparedness and recoverymanagement'): "Nell'ambito della collaborazione pluriennale conil Dipartimento della protezione civile e' stato messo a puntoun sistema prototipale: ogni ora, il Sistema d'allertamentonazionale per la possibile occorrenza di fenomeni franosiindotti da piogge (Sanf) integra le misure di oltre 2000pluviometri e le confronta con le soglie di pioggia delle mappedi suscettibilita' da frana, cosi' da monitorare in tempo realeil possibile verificarsi di nuovi fenomeni", dichiara ildirettore di Irpi-Cnr Fausto Guzzetti, che conclude:"Riconoscere, mappare e prevenire le frane innescate daprecipitazioni intense, da un terremoto o dalla rapida fusionedella neve e' importante, sia per capire e misurare come sievolve il paesaggio, sia per scopi di protezione civile e perla corretta pianificazione territoriale. I nostri ricercatorihanno messo a punto tecnologie che raggiungono accuratezzeinedite per la mappatura di frane a partire da immaginisatellitari ottiche ad altissima risoluzione". (AGI).