Protezione civile: Gabrielli, molto apprezzabile progetto riforma

(AGI) - Roma, 4 mar. - La proposta di legge delega per ilriordino delle norme in materia di protezione civile "e'particolarmente apprezzabile poiche' si propone l'ambiziosoobiettivo di aggiornare, in una visione organica e di insieme,l'intero corpus normativo in materia di protezione civile".Questo il giudizio espresso dal capo della protezione civile,Franco Gabrielli, durante un'audizione in commissione Ambientedella Camera. "Un intervento di riforma organico che si proponedi ripristinare la certezza del diritto, quale quello propostonella legge delega non puo' che essere accolto con massimasoddisfazione da tutti gli operatori del servizio nazionale". Gabrielli

(AGI) - Roma, 4 mar. - La proposta di legge delega per ilriordino delle norme in materia di protezione civile "e'particolarmente apprezzabile poiche' si propone l'ambiziosoobiettivo di aggiornare, in una visione organica e di insieme,l'intero corpus normativo in materia di protezione civile".Questo il giudizio espresso dal capo della protezione civile,Franco Gabrielli, durante un'audizione in commissione Ambientedella Camera. "Un intervento di riforma organico che si proponedi ripristinare la certezza del diritto, quale quello propostonella legge delega non puo' che essere accolto con massimasoddisfazione da tutti gli operatori del servizio nazionale". Gabrielli ha parlato di "una buona proposta di leggeperche' non arriva in concomitanza con emergenze importanti ma,per cosi' dire, in tempo di pace; perche' si e' scelto lostrumento della legge delega che consentira' un adeguatoapprofondimento nei prossimi mesi; perche' ribadisce lavalidita' di un sistema policentrico che ha come punto focalelapresidenza del Consiglio dei ministri". Il prefetto ha poiindividuato le principali criticita' dell'attuale sistema nella"frammentarieta' e poca coerenza dell'attuale quadro normativo,perche' la legislazione del 1992, ancora oggi molto valida, e'stata oggetto di un gran numero di modifiche la cui ratiospesso non e' stata quella di migliorare il sistema diprotezione civile quanto piuttosto quella di assicurareeconomie di bilancio". Fra i principali nodi da affrontare,secondo Gabrielli, ci sono "l'affievolimento della visioneunitaria dell'intero ciclo della protezione civile, la pocachiarezza nell'attribuzione di ruoli e funzioni tra i livellidi governo e le strutture operative del servizio nazionale,l'indebolimento della strumentazione giuridica per l'interventodi gestione delle emergenze, la mancanza di certezza dellerisorse finanziarie e i conseguenti riflessi sull'efficacia diuna gestione delle emergenze adeguata alle esigenze". (AGI)Rmh/Roc.