Privacy: Garante, terrorismo e cybercrime tra campi d'azione 2015

(AGI) - Roma, 28 giu. - La lotta al terrorismo e la raccolta massiva di dati; il...

Privacy: Garante, terrorismo e cybercrime tra campi d'azione 2015
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(AGI) - Roma, 28 giu. - La lotta al terrorismo e la raccolta massiva di dati; il crimine informatico; la profilazione on line e i social media; i nuovi monopoli creati dai colossi della Rete; la trasparenza della Pubblica amministrazione on line e le garanzie da assicurare ai cittadini. E ancora: il fisco e la tutela della riservatezza dei contribuenti; l'uso delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro; la protezione dei dati contenuti negli atti processuali; la tutela dei minori da parte dei media; i diritti dei consumatori; le grandi banche dati pubbliche; il mondo della scuola; la sanita' elettronica. Sono tanti ma sono solo una parte del vasto campo d'azione del Garante della privacy lo scorso anno. Oggi - nella Sala Koch di Palazzo Madama - c'e' stata la presentazione della relazione annuale al Parlamento e al governo da parte di Antonello Soro, presidente dell'Authority, e degli altri componenti (Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano). La relazione traccia non solo il bilancio ma indica anche le traiettorie, le prospettive di azione verso le quali l'Authority intende muoversi, con l'obiettivo di assicurare una efficace protezione dei dati personali, innanzi tutto on line, e rispondere alle sfide derivanti dai nuovi modelli di crescita economica e alle esigenze di tutela che sempre piu' sono avvertite dalla collettivita'. Nel corso del 2015 - e' sottolineato nella relazione di Soro - e' proseguito il lavoro svolto per assicurare la tutela della privacy on line, a partire dai grandi motori di ricerca e dai social network. Il Garante italiano vanta il primato tra gli omologhi europei ad aver dato prescrizioni a Google ed ha consolidato lo scorso anno la procedura di confronto e controllo del protocollo sottoscritto dal colosso di Mountain View. E al social Facebook ha imposto di bloccare i falsi profili (i cosiddetti fake) e di assicurare piu' trasparenza e controllo agli utenti.

Per quanto riguarda poi l'Internet delle cose, il Garante ha avviato una consultazione per definire le regole per il corretto uso dei dati degli utenti e partecipa ad un'indagine internazionale, concentrando la sua analisi soprattutto sulla domotica. Attraverso Linee guida sono state definite le garanzie da assicurare agli utenti da parte di chi svolge attivita' di profilazione on line, a partire dai principali siti web. Sono stati poi definiti i criteri per l'accoglimento delle richieste di tutela del diritto all'oblio su Internet e la deindicizzazione degli Url. E' stato inoltre ulteriormente rafforzato il diritto delle persone a vedere aggiornati gli archivi giornalistici on line. Una particolare rilevanza - e' detto ancora nella relazione del Garante - ha assunto nel 2015 la questione della cybersecurity: sono quasi raddoppiate (49) le comunicazioni di violazioni di banche dati (i cosiddetti data breach) pervenute all'Autorita' nel solo settore dei servizi di comunicazione elettronica. E sempre in materia di data breach, anticipando il nuovo Regolamento europeo, il Garante ha adottato un provvedimento che impone alle Pubblica amministrazione di comunicare le violazioni o gli incidenti informatici subiti. Il Garante ha prescritto misure per l'innalzamento dei livelli di protezione dei dati nei nodi di interscambio dei dati Internet (Ixp). Quanto all'altrettanto delicato settore della sanita' elettronica, per garantire maggiori tutele per i dati dei pazienti il Garante ha adottato le Linee guida sul dossier sanitario. E sempre in ambito sanitario ha dato indicazioni sui registri di patologia, sullo screening neonatale, sulle misure di sicurezza per il nuovo sistema informativo centralizzato.

Capitolo pubblica amministrazione: per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della stessa e riservatezza e dignita' dei cittadini sono state resi pareri per richiamare l'attenzione sul giusto equilibrio da realizzare tra obblighi di pubblicita' degli atti e dignita' delle persone, comprese le sentenze. Una particolare azione e' stata intrapresa per aumentare il livello di sicurezza della Pa digitale e per l'entrata in funzione dello Spid. L'Authority presieduta da Soro ha fornito, inoltre, pareri sulla dichiarazione di volonta' relativa alla donazione degli organi, sul permesso di soggiorno elettronico, sulla carta dello studente. Per quanto riguarda invece la fiscalita' e l'adozione del 730 precompilato, il Garante e' intervenuto per richiedere precise misure tecniche e organizzative per proteggere i dati dei contribuenti e per garantire loro i diritti riconosciuti dal Codice privacy. Un significativo impegno e' stato poi garantito anche nel 2015 in materia di messa in sicurezza delle grandi banche dati pubbliche, prima fra tutte quella dell'Anagrafe tributaria. Sono state indicate misure tecniche e garanzie per l'introduzione del processo tributario telematico. E per conciliare esigenze delle imprese e corretto uso dei dati sull'affidabilita' di imprenditori e manager il Garante ha adottato il Codice sulle informazioni commerciali. E' proseguito l'impegno per evitare l'invasivita' del cosiddetto telemarketing selvaggio, un fenomeno che non tende purtroppo a diminuire e per il quale il Garante invoca da tempo nuove regole: solo nei primi mesi del 2016 sono state 3.000 le segnalazioni giunte all'Autorita'. E un capitolo importante ha riguardato il rapporto tra privacy e diritto di cronaca, con particolare riguardo alla tutela dei minori.
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