Privacy: Garante 'imbavaglia' Google, non puo' usare dati utenti italiani

(AGI) - Roma - Gli utenti che useranno i servizi o ilmotore di ricerca di Google in Italia saranno piu' tutelati. Il  [...]

Privacy: Garante 'imbavaglia' Google, non puo' usare dati utenti italiani

(AGI) - Roma, 22 lug. - Gli utenti che useranno i servizi o ilmotore di ricerca di Google in Italia saranno piu' tutelati. IlGarante privacy ha stabilito che il colosso di Mountain Viewnon potra' utilizzare i loro dati a fini di profilazione se nonne avra' prima ottenuto il consenso e dovra' dichiarareesplicitamente di svolgere questa attivita' a fini commerciali.Si e' conclusa con un provvedimento prescrittivo l'istruttoriaavviata lo scorso anno dal Garante italiano a seguito deicambiamenti apportati dalla societa' alla propria privacypolicy. Si tratta del primo provvedimento in Europa che -nell'ambito di un'azione coordinata con le altre Autorita' diprotezione dei dati europee ed a seguito della pronuncia dellaCorte di Giustizia europea sul diritto all'oblio - non silimita a richiamare al rispetto dei principi della disciplinaprivacy, ma indica nel concreto le possibili misure che Googledeve adottare per assicurare la conformita' alla legge.

Lasocieta' ha infatti unificato in un unico documento le diverseregole di gestione dei dati relative alle numerosissimefunzionalita' offerte - dalla posta elettronica (Gmail), alsocial network (GooglePlus), alla gestione dei pagamenti online (Google Wallet), alla diffusione di filmati (YouTube),alle mappe on line (Street View), all'analisi statistica(Google Analytics) - procedendo pertanto all'integrazione einteroperabilita' anche dei diversi prodotti e dunqueall'incrocio dei dati degli utenti relativi all'utilizzo dipiu' servizi. Nel corso dell'istruttoria, caratterizzata ancheda diverse audizioni con i suoi rappresentanti, Google haadottato una serie di misure per rendere la propria privacypolicy piu' conforme alle norme.

Il Garante ha tuttaviarilevato il permanere di diversi profili critici relativi allainadeguata informativa agli utenti, alla mancata richiesta diconsenso per finalita' di profilazione, agli incerti tempi diconservazione dei dati e ha dettato una serie di regole, che siapplicano all'insieme dei servizi offerti. "Abbiamo collaboratocostantemente con il Garante nel corso di questa vicenda perspiegare le nostre privacy policy e come ci consentono dicreare servizi piu' semplici ed efficaci e continueremo acollaborare in futuro". Cosi' un portavoce di Google replicaalla nota con cui il Garante della Privacy annuncia i 'nuovipaletti' a tutela degli utenti italiani del motore di ricerca."Analizzeremo il provvedimento del Garante attentamente perdefinire i prossimi passi", ha concluso il portavocedell'azienda Usa.