Parkinson: esperti, diagnosi precoce essenziale per stop malattia

(AGI) - Roma, 26 nov. - Per un intervento terapeuticotempestivo e mirato per rallentare il decorso del Parkinsonserve una diagnosi precoce. A ribadirlo e' stata la Societa'Italiana di Neurologia in vista della della malattia diParkinson, che si celebra il 29 novembre. "Nella malattia diParkinson la diagnosi precoce e' di fondamentale importanza perpoter attuare una strategia terapeutica capace di modificare lastoria naturale della malattia", ha spiegato Aldo Quattrone,presidente della Sin e rettore dell'Universita' Magna Graeciadi Catanzaro. "Iniziare il trattamento sintomatico o neuro-protettivo inuna fase precoce di malattia o meglio ancora nella

(AGI) - Roma, 26 nov. - Per un intervento terapeuticotempestivo e mirato per rallentare il decorso del Parkinsonserve una diagnosi precoce. A ribadirlo e' stata la Societa'Italiana di Neurologia in vista della della malattia diParkinson, che si celebra il 29 novembre. "Nella malattia diParkinson la diagnosi precoce e' di fondamentale importanza perpoter attuare una strategia terapeutica capace di modificare lastoria naturale della malattia", ha spiegato Aldo Quattrone,presidente della Sin e rettore dell'Universita' Magna Graeciadi Catanzaro. "Iniziare il trattamento sintomatico o neuro-protettivo inuna fase precoce di malattia o meglio ancora nella fasepre-motoria - ha detto Quattrone - potrebbe rappresentare lastrategia terapeutica del futuro mirata a controllare bene isintomi e evitare gli effetti indesiderati a lungo terminedella terapia farmacologica. In queste fasi, infatti, i farmacidopaminergici o i farmaci neuroprotettivi potrebbero davveromodificare o perfino arrestare il decorso della malattia". Perdiagnosticare la malattia di Parkinson nella fase pre-motoriabisogna prestare attenzione a sintomi non specifici, la cuipresenza aiuta ad identificare i soggetti a rischio disviluppare la malattia. I sintomi pre-motori piu' importanti,ricorda la Sin, sono il deficit olfattivo (ipo o anosmia), ladepressione, dolori nelle grandi articolazioni, l'ipotensioneortostatica e, soprattutto, il disturbo comportamentale insonno rem, caratterizzato da comportamenti anche violentidurante il sonno, quali urlare, scalciare, tirare pugni. (AGI).